Osservando ciò che è velato.
E’ la visione Metastorica della realtà, comune ai gruppi religiosi ed agli appassionati di scienze esoteriche, ma non solo.
Questa interpretazione della storia attraversa i secoli, viene fatta propria anche dalle personalità più insospettabili e caratterizza anche il pensiero contemporaneo, in un’epoca in cui la Ragione e una percezione strettamente materialistica del creato, lungi dall’essersi imposta, è stata abbandonata dalle avanguardie della nostra intellighenzia culturale e politica.
Mentre il cittadino mediamente colto del nostro tempo si compiace del definitivo tramonto del sentimento religioso arcaico e medioevale e crede di poter finalmente godere dei benefici di un pensiero finalmente sgombro da ogni illusione metafisica, nei piani alti gli interessi sono ben diversi, e ben celati.
Naturalmente non è possibile dimostrare se gli eventi che ci circondano siano delle mere serie di casualità oppure seguano un preciso disegno metafisico voluto da qualche divinità o da “potenze superiori”, ma che tutte queste credenze siano vere o meno non ha importanza, al momento.
Sarebbe invece essenziale capire se i nostri governanti a questa interpretazione metastorica degli avvenimenti ci credano davvero o usino questi argomenti come semplice propaganda.
Se infatti chi decide per le sorti del pianeta crede profondamente a queste visioni, il passo successivo sarà voler accelerare il corso degli eventi affinché la storia “si compia”.
Avere una visione ,metastorica degli eventi significa agire per raggiungere obbiettivi superiori, che vanno al di là della contingenza immediata.
Nel giudicare le azioni dei capi di stato del passato, dei grandi statisti, la storiografia ufficiale include i singoli eventi all’interno di una prospettiva il più possibile “razionale”, arrivando al massimo a voltare pagina dinnanzi alla semplice “banalità del male”, senza approfondire ulteriormente.
Un certo filone chiamato con un certo disprezzo “cospirazionista” invece, cerca di trovare delle motivazioni più “profonde” negli eventi.
La prima critica che si fa solitamente a questo “filone” riguarda la sua necessità di ipotizzare “complotti” che attraversano i secoli e le generazioni, che dovrebbero coinvolgere innumerevoli persone.
Ci sono stati però anche personaggi storici di una certa caratura che questi “complotti” li hanno ipotizzati, si ricordi ad esempio quanto detto da Wiston Churchill, in un articolo dell’ Illustrated Sunday Herald dell’ 8 Febbraio 1920:
"Dai giorni di Spartaco Weishaupt a quelli di Karl Marx, e fino a Trotsky (Russia), Bela Kuhn (Ungaria), Rosa Luxemburg (Germania) ed Emma Goldman (Stati Uniti), questa cospirazione mondiale per il rovesciamento della civiltà e la ricostruzione della società sulla base dello sviluppo bloccato, sulla base dell’invidia e dell’impossibile eguaglianza, è cresciuta costantemente.
Ha avuto, come uno scrittore moderno, Nesta Webster, ha abilmente dimostrato, una parte riconoscibile nella tragedia della Rivoluzione Francese.
E’ stata la guida di ogni movimento sovversivo del XIX secolo; ed ora questo gruppo di personalità straordinarie ha afferrato il popolo Russo dai capelli ed è diventato praticamente il padrone indiscusso di questo enorme impero."
Wiston Churchill parla qui degli Illuminati di Baviera , il gruppo eversivo paramassonico fondato nel XVIII secolo da Weishaupt e ispiratore, secondo alcuni studiosi, della rivoluzione francese.
Churchill va oltre, legando gli Illuminati di Baviera con figure “rivoluzionarie” come Marx, Bela Kuhn, Trotsky.
Una cospirazione mondiale per il rovesciamento della civiltà, secondo le parole delllo statista inglese.
Potrebbe essere questa la visione “segreta” di alcune elite del potere?
Nel processo alchemico il ciclo di rigenerazione si compone in Nigredo, Albedo e Rubedo.
La Nigredo è l’opera di dissoluzione, la materia viene frammentata per poter in seguito venire “riorganizzata”.
E riorganizzazione è forse la parola chiave di tutto il processo.
Similmente al processo alchemico, il paradigma hegeliano di tesi –antitesi – sintesi si ritrova qui in maniera altrettanto evidente.
Ordo ab chao, recita il motto massonico.
Forse che qualcuno, nei secoli, abbia voluto dare un piccolo contributo al chao, per affrettare l’avvento dell’ordo?
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Per approfondire:
