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martedì, 06 gennaio 2009

Il problema è il Sionismo

l'Eterno, il tuo DIO, ti farà ritornare dalla schiavitú, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo fra tutti i popoli, fra i quali l'Eterno, il tuo DIO, ti aveva disperso.
Deuteronomio

Nell’osservare l’ evolversi della situazione in medio oriente, pare farsi sempre più forte la convinzione che in quella terra martoriata dagli uomini la pace rimarrà per molto tempo una irraggiungibile chimera.
Ed a seconda dei diversi punti di vista si individua di volta in volta la colpa dell’attuale situazione nelle genti arabe, che non accetterebbero la presenza degli ebrei in Palestina, oppure negli israeliani, che quella terra la vorrebbero tutta per sé.
In verità, la gente comune, il “cittadino semplice”, di qualunque fede o etnia sia, ha come primo desiderio quello di poter vivere in pace e sicurezza su di un lembo di terra che garantisca a lui ed alla sua famiglia sussistenza e benessere.
Nella stessa Palestina, dalla caduta dell’impero romano in poi, sono convissuti fianco a fianco ebrei cristiani e musulmani.
Cambiavano i dominatori, che coinvolgevano le popolazioni nelle loro cruenti lotte per la conquista del potere, ma gli strati più bassi della società in cuor loro desideravano solo portare avanti una esistenza decorosa, e pacifica.
Gli stessi crociati, quando sul finire dell’ XI secolo giunsero a Gerusalemme, si sorpresero e si scandalizzarono nel vedere una città in cui cristiani delle diverse confessioni convivevano e collaboravano con ebrei e musulmani.

Noi siamo stati educati a concepire la storia come una continua lotta tra popoli che combattono tra loro per sottomettere gli uni gli altri.
In verità, è una minima parte dell’umanità quella che è spinta dal desiderio di possesso e di sopraffazione nei confronti dei propri simili, e che si esalta e gode del massacro e della distruzione.
Purtroppo, nel corso dei secoli questa piccola minoranza di psicopatici ha saputo accaparrarsi le posizioni di comando, coinvolgendo anche il resto dei suoi simili nelle sue folli visioni di morte e  devastazione.
Bisognerebbe rivedere l’intera storia del genere umano alla luce di questo fatto, e cercare le ragioni per cui gli psicopatici riescono sempre ad imporre la loro distorta visione del mondo al resto della popolazione.
Ed allo stesso modo questa chiave di lettura è l’unica che permette di capire l’origine dell’attuale tragica situazione nel medio oriente.

Non sono né gli ebrei né gli arabi a rappresentare l’origine dei problemi in Palestina, ma quel movimento ideologico moderno che risponde al nome di sionismo.
La propaganda dei media internazionali ha nel tempo associato il sionismo all’ebraismo, usando i due termini quali sinonimi; in tal modo, chiunque si mostrasse critico nei confronti del movimento sionista veniva immediatamente giudicato, di conseguenza, anche anti-semita, con tutto quello che questa infame accusa comporta.
In realtà il sionismo è un movimento di ispirazione laica, nato nel XIX secolo ed inizialmente osteggiato dalla maggioranza degli ebrei, in quanto il suo presupposto risulta blasfemo all’interno della dottrina ebraica stessa.

Come ebbe a dire il Rabbino Aharon Cohen, dell'associazione Neturei karta:

“l'Ebraismo e il Sionismo sono due concezioni totalmente e diametralmente opposte.
L'Ebraismo è un antico modo, che risale a migliaia di anni fa, di vivere secondo la volontà di D-o, pieno di contenuto morale, etico e religioso.
Il Sionismo è relativamente giovane – poco più di cent'anni - ed ha una concezione secolare e nazionalista, completamente priva di etica e di morale.
Tuttavia, bisogna dire che ci sono gruppi religiosi, tra il Popolo Ebraico, che sono stati influenzati ed infettati dalla filosofia nazionalista sionista ed hanno, scorrettamente e falsamente, “attaccato” il Sionismo addosso all'Ebraismo, andando contro gli insegnamenti dell'Ebraismo come è stato tramandato da generazioni.[...]
[Dalla diaspora] fino ai giorni nostri il Popolo Ebraico è, per decreto divino, in esilio, nel quale noi dobbiamo essere leali cittadini delle nazioni in cui ci troviamo e ci è proibito sotto giuramento di tentare di uscire dall'esilio con le nostre forze.
Ci è proibito sotto giuramento di tentare di formare un nostro Stato in Palestina.
Trasgredire questi divieti costituirebbe una ribellione contro i voleri dell'O—ipotente e siamo a conoscenza delle gravissime conseguenze di un tale tentativo. [...]


Non si potrà mai capire la natura della tragedia in atto in Palestina, se prima non si comprende che un gruppo inizialmente minoritario all’interno della comunità ebraica ha saputo nel tempo identificare la propria ideologia con l’ebraismo stesso, e in seguito imporre la propria visione a spese delle popolazioni autoctone che da secoli abitavano quella che veniva considerata “la terra promessa”.
Nella visione sionista, dichiaratamente razzista, la presenza araba in Palestina non è contemplata, e qualunque crimine è giustificato alla luce del fine superiore da raggiungere.
Il progetto sionista prevede un unico stato, etnicamente puro, in cui i pieni diritti sono assicurati solo a chi possieda sangue ebraico.
Ed è davvero incredibile come questa visione non susciti indignazione in un occidente che non perde occasione per vantarsi dei propri valori di “fratellanza ed eguaglianza”, un occidente che sulla carta inorridisce al pensiero che qualcuno possa pretendere maggiori diritti in quanto appartenente a qualche etnia o a qualche credo religioso.
Una indignazione che viene meno nei confronti della ideologia sionista, che si fonda apertamente sulla purezza del sangue e sul rifiuto del diverso.

La guerra in Palestina non è questione di popoli, né di religioni, ma di una ideologia fanatica e sanguinaria che per mezzo di governanti psicopatici ha saputo nel tempo imporsi e tenere sotto ostaggio l’intera opinione pubblica mondiale.
Ebrei ed arabi possono coesistere nella stessa terra, lo hanno dimostrato nel corso dei secoli.
Non servono due stati, non servono muri.
Sarebbe sufficiente che finalmente il sionismo venisse apertamente rifiutato dalla maggioranza degli ebrei, seguendo l’esempio degli ebrei anti sionisti, e finalmente considerato dal resto dell’umanità per quello che è: un movimento intollerante e razzista, causa di morte e devastazioni.
materializzato da Santaruina alle ore 16:17 | link | commenti (30)
trattasi di: israele

Commenti
#1    06 Gennaio 2009 - 17:05
 
Più va avanti questa storia e più ho la certezza che questa guerra infinita sia voluta e costruita per altri scopi........un satellite occidentale nella zona Araba?......un traffico di armi e quindi soldi per sostenere le due fazioni?......
Penso sia normalissimo che un popolo si lamenti quando gli viene esportato irregolarmente un pezzo del loro territorio.....come sia anche normale che un popolo si difendi da attacchi esterni di altri popoli credendo di occupare regolarmente un certo territorio.....in poche parole credo sia normale tutta questa vicenda....studiata....e constantemente guidata e nutrita.
Con affetto Jimmi
utente anonimo

#2    06 Gennaio 2009 - 17:07
 
No, Carlo, il problema è come spiegare queste cose a tutti quelli che non sono qua. Hai letto cosa dice Barnard, ultimamente ? E ricordi cosa mi aveva impressionato tanto, di una sua intervista, che pubblicai da youtube ? Avere il coraggio di uscire per strada, e parlare con "chiunque". Io, rinchiuso nella prigione delle mie paure, sto cominciando a sentire il bisogno di farlo davvero. Ma è un problema di metodo, acutissimo, non solo di Intenzione.

Ma Barnard diceva anche un'altra cosa: chi sceglie di ivulgare la verità, sia pronto a pagarne un prezzo. E perchè ci sarebbe un prezzo da pagare ? MA PERCHE' SIAMO TUTTI CORROTTI, E' PER QUESTO CHE GLI PSICOPATICI SONO AL POTERE.

Scegliendo di dire le cose come stanno, a "chiunque", dobbiamo per forza pagare un prezzo. Scegliendo di essere "morali", di riufiutare di essere una rotella invisibile della Propaganda... Guarda io in questo periodo faccio un paio di lavori e in entrambi, ahimè, ho dovuto accettare di essere una rotella della Menzogna. Perchè l'ho accettato ? Perchè - come dice Agosti - non avevo scelta. O la menzogna, o la perdita del lavoro. SIAMO CORROTTI FINO AL MIDOLLO.

In una parola, Santa, il primo grande passo che bisogna fare è verso la nostra Morale Originaria. Dopodichè, troveremo il modo di parlare anche alle pietre.
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#3    06 Gennaio 2009 - 17:09
 
Comunque, per saltare al Metodo, una piccola idea potrebbe essere quella di Spingere la Conoscenza tra le persone di questi gruppi di Veri Ebrei, che Dio (il loro, il nostro, non importa quale) senz'altro Salverà. I Veri Ebrei che mostri qua sopra.
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#4    06 Gennaio 2009 - 18:53
 

Ciao Jimmi
il danno è stato fatto nei decenni passati.
E non era difficile prevedere come si sarebbe evoluta la situazione.
I grandi organizzatori di questi eventi sapevano.
se ne riparlerà :-)

A presto

____________


Messier
difficile darti torto.
Anche se non è semplice.
Prima di discutere occorre imparare a comunicare, a comprendere come fare per essere ascoltati, per poter veicolare un messaggio.
Altrimenti si ottiene l'effetto opposto.
Ricordo i primi anni in cui si accumulavano queste conoscenze.
Il desiderio di comunicarle a tutti, urgentemente, col risultato di passare per quelli un po' paranoici che divengono presto noiosi.

Occorre imparare anche a comunicare, capire le persone, trovare il modo per far comprendere che questi argomenti interessano tutti, nessuno escluso.

Qui qualcosina si fa, in piccolo.
Come piccoli siamo noi.
Sperando di poter piano piano sommare queste nostre piccole voci.

Blessed be
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#5    06 Gennaio 2009 - 23:03
 
Anni fa un sacerdote ora defunto che stimavo molto diede questa definizione di fondamentalismo. Era pressapoco così :

Il fondamentalismo è la posizione di chi non accetta che le altre persone abbiano una modalità diversa dalla sua di rapportarsi con il Mistero.

Non era una posizione sincretista, e lui era fermamente cattolico. Ma credo che questa frase mettesse in risalto la possibilità che qualsiasi religione, o idea, possa ideologicizzarsi. Non la persona che si fa incontro alla realtà, ma lui che elabora la realtà a tavolino. E quando incontra un altra posizione non permette che qualcuno lo metta in discussione.

Il fondamentalismo insomma (parola che se non vado errato è nata in ambito protestante) può riguardare tutti. E purtroppo di psicopatici fondamentalisti ce ne è parecchi. Il problema , concordo con Santa, è che questi hanno il potere. Bisognerebbe che il loro mestiere fosse meno pericoloso.

Josi
utente anonimo

#6    07 Gennaio 2009 - 11:03
 
Hai scritto un articolo veramente interessante, Carlo...
il movimento di cui parli (che è comunque legato al corso religioso di quella terra) incide sicuramente sull'evolversi della situazione in terra santa, e la scarsa informazione contribuisce ad offuscare la verità che si nasconde dietro tanti atteggiamenti, dietro alle azioni che si compiono con estrema leggerezza, oltre che con pesanti conseguenze...così pesanti che occorrono veramente una calma e una forza incredibili per affrontarle...

A presto!
Blessed be
C.
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#7    07 Gennaio 2009 - 12:40
 
Complimenti Santa. Un post chiarissimo che vedro' di far leggere a piu' persone possibile.

Credo davvero che il fulcro della domanda sia: come fanno gli psicopatici a imporre la loro visione del mondo?

Una risposta, ma non l'unica e' la propaganda di cui parla anche Messier e che sembra siamo noi stessi costretti a perpetrare con azioni di per se innocue ma che vanno solo a favore di essa, come ad esempio lavorare ad un cinema e proiettare film dichiaratamente di propaganda o di distrazione di massa.

Spero (volevo scrivere 'credo', ma la mia e' purtroppo per ora solo una speranza) che presto venga il momento di scendere nelle piazze. Io ci saro'.

Nel mentre pero' interroghiamoci anche sulla seconda domanda fondamentale: gli psicopatici sembrano tramandarsi un compito nei secoli (la discussione sarebbe lunga, ma credo che converrai con me che cosi' e'), qual'e' allora il loro obbiettivo? Perche' se conoscessimo l'obbiettivo potremmo seriamente cominciare a remare contro.

Tango
utente anonimo

#8    07 Gennaio 2009 - 12:55
 
L'obiettivo è instaurare una dimensione dell'universo a Loro immagine e somiglianza. Sono esseri profondamente angosciati dalla meraviglia che hanno vissuto molto tempo fa. La meraviglia di sentirsi più umani degli uomini, più divini di dio. Più meravigliosi della meraviglia stessa. Oggi quella sensazione la vivono come un sogno e ne vogliono imporre il ricordo al creato. Diventando immortali e costringendo noi ad aiutarli.
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#9    07 Gennaio 2009 - 13:45
 
attento Carlo... aleggia l'ombra del reato d'opinione, quel parto malsano e putrido di alcune democrazie (tra cui la nostra) che puzza di totalitarismo del pensiero... la censura non ha fondamento giuridico: esso è uno strumento usato da chi ha il potere (di parlare, come minimo) per far tacere chi non ce l'ha.

che c'entra tutto ciò con il sionismo? del sionismo non si parla, eppure è lui che muove tutte le fila. mi raccomando il 27... tutti pronti con il fazzoletto in mano, non si sa mai che scappi qualche lacrimuccia...

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#10    07 Gennaio 2009 - 13:45
 
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o13809

articolo interessante, ciao carissimo
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#11    07 Gennaio 2009 - 14:34
 
il 27 pubblicherò una sciocchezzuola, sul mio blog, che dovrebbe testimoniare il delirio cui siamo giunti (anche il MIO, di delirio, beninteso) - sempre che non mi mandano "i Postali" prima... (a quel punto mi trasferisco in Venezuela)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente messier

#12    07 Gennaio 2009 - 15:03
 
"Bisognerebbe rivedere l’intera storia del genere umano alla luce di questo fatto, e cercare le ragioni per cui gli psicopatici riescono sempre ad imporre la loro distorta visione del mondo al resto della popolazione.
Ed allo stesso modo questa chiave di lettura è l’unica che permette di capire l’origine dell’attuale tragica situazione nel medio oriente."

Da quanto hai scritto Carlo deduco una certa incertezza nel porre ora questo ora quel post., dove uno scoraggia l'altro verso un'unico e chiaro intendimento.,
Se credi in cio' che credi e se credi in cio' che palesemente scrivi quando parli del male.. non vedo la ragione per la quale continui a scervellarti.., cerchi nel bandolo della matassa.. credendo che non e' possibile sia cosi'.. quando palesemente lo e'..
Ho si crede al male in quanto tale e soggiogatore dell'uomo e quale unica salvezza la fede in Dio(swt) .. ( quella vera indissolubile ) o si continuera' a cercare le perdure spiegazioni senza mai arrivare a capo di niente se non assaporare il male beffardo che se la ride.

Credere o non credere., la storia in fondo non e' che le specifiche della verita' palesata.

una serena giornata Carlo ..
inshallah.

Fatma ( non collegata )


utente anonimo

#13    07 Gennaio 2009 - 19:53
 
Doxa
A volte mi è capitato di pensare che gli ebrei siano caduti in trappola, stanziandosi in Israele. Vittime di progetti infernali ai quali si son messi inconsapevolmente a collaborare di buona lena, un po' come i capò ebrei nei campi di lavoro dei razzisti tedeschi. Solo che ora hanno l'illusione di essere i gestori della baracca...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ikalaseppia

#14    07 Gennaio 2009 - 20:51
 

Ciao Josi
il fondamentalismo rappresenta la forma pensiero più pericolosa a cui si possa giungere.
Come dici il termine nasce nell'ambito protestante, e tutt'oggi i fondamentalisti evangelici rappresentano un enorme problema per le sorti del pianeta, dal momento che detengono uno smisurato potere.
L'appoggio indiscriminato del sionismo si verifica anche grazie a questi fondamentalisti convinti che per accelerare il compiersi dei tempi e il ritorno del messia occorre fare in modo che Israele torni sotto totale controllo ebraico.
sarà un altro dei temi a cui porre attenzione.
A presto

________________


Chapucer, una grande forza, e dal basso purtroppo si può fare poco.
Un poco che si deve tentare di fare..

____________


Ciao Tango
gli psicopatici hanno imposto la loro visione del mondo, ed assecondare la loro "morale", o per meglio dire la loro assenza di morale per molti diviene un mezzo per poter sopravvivere.
E' un circolo vizioso.
Il primo passo da fare è descrivere il più possibile il loro modus operandi, e prima ancora rendersi conto della loro esistenza.

Blessed be
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#15    07 Gennaio 2009 - 20:58
 

Messier, vorrebbero divenire a loro modo immortali.
Ed a pensarci bene, le cose che fanno non avrebbero senso se fossero convinti che quello che fanno ha uno scopo superiore.

__________


Ciao Asoka, ho letto l'articolo che segnali.
C'è davvero poco da aggiungere, ormai.
Forse un giorno la verità sarà ristabilita.
E' consolante, anche se in minima parte, pensarlo.

________


Ika
la grande maggioranza degli ebrei condotti in Palestina è effettivamente caduta in una grande trappola, sono d'accordo.
Anche a voler osservare la questione da una prospettiva molto terra-terra, il modo in cui si è concretizzato il progetto sionista ha fatto in modo che Israele divenisse per gli ebrei il posto meno sicuro per loro al mondo.
Non a caso la maggioranza degli ebrei era molto titubante nel trasferirsi in medio oriente.
Ci sarebbe molto da raccontare a tal proposito.

Mentre se si osserva la questione da un punto di vista più profondo, si intravede davvero una matrice sinistra.

Blessed be
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#16    07 Gennaio 2009 - 21:09
 

Ciao Fatma
dici che si intravede una qualche incertezza in ciò che scrivo.
Non nego a volte di girare intorno a spirale dal cuore del problema, che comunque due o tre volte ho trattato in maniera diretta.

Quello che però mi interessa chiarire, è il modo in cui il male si propaga.
Non ci perderei tanto tempo se fossi convinto ad esempio che " l'uomo è un essere malvagio" o che "sarà sempre così".
Io credo che la maggioranza degli uomini sia disposta a collaborare e a convivere pacificamente col prossimo, e credo anche che la parte nobile di ogni essere umano, così come la sua parte oscura, possano essere coltivate come si coltiva una pianta.

E che se oggi la situazione è tale è perchè pare che vi sia nutrimento solo per la nostra parte oscura.

Vorrei scoprire se questo può cambiare.
E penso di sì.

Blessed be
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#17    07 Gennaio 2009 - 21:24
 
"
Messier, vorrebbero divenire a loro modo immortali.
Ed a pensarci bene, le cose che fanno non avrebbero senso se fossero convinti che quello che fanno ha uno scopo superiore.
"

Infatti.

Tango
utente anonimo

#18    08 Gennaio 2009 - 11:06
 
Un post molto chiaro ma credo solo sia la base di partenza...il sapere primo.

Poi si dovrebbe entrare ancor di più nel vivo della questione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iNessuno

#19    08 Gennaio 2009 - 13:47
 
hmm..

Vorrei scoprire se questo può cambiare.
E penso di sì.

in testa al blog:

Ecco., vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe.

Gesu' (su di lui la pace) e' molto razionale.

:)
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#20    08 Gennaio 2009 - 15:16
 
Mentre per i sociopatici nemmeno una virgola da controribattere,non sono del tutto d'accordo a questo riguardo.Il sionismo,fare haliyah,ritorno a casa,non obbliga nessuno,e il fatto di sangue è per nascita da mamma ebrea che potrebbe essere rimasta in Israele mentre il figlio se ne era andato magari in Canada.Ci sono molti ebrei che sono rimasti dove sono,vd.woody allen,e non concordano con la politica d'israele sul rimpatrio.Bisogna sottolineare l'esigenza per cui si è diffuso il sionismo di Hertzl.
Chi è in esilio,per punizione divina come dici tu qui con il passo del libro del Deuteronomio,coltiva nella distanza una specie di patria mentale e non fisica,un non-luogo,un'astrazione unica che nessun altro popolo conosce,forse i curdi,e detiene sempre il desiderio di ritornare nella terra dei suoi avi,come tanti immagino farebbero.Non tutti hanno l'elasticità mentale di considerare patria qualsiasi luogo del mondo senza confini xkè sta bene in ogni dove.Per chi invece è stato segregato per secoli e non per ragioni politiche ma di discriminazione etnica dai cosiddetti stati ospitanti,confinati in recinti con cancelli fino alla fine del XVII° sec. o perseguitato come nella Spagna della "reconquista cattolica",vedere l'occasione per potersi sedere fisso finalmente per una volta,per tali ragioni io non penso che le intenzioni dei primi sionisiti fossero così negativamente spregiudicate.ciao D
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#21    08 Gennaio 2009 - 15:37
 

Ciao Tristan
il problema risiedeva nel fatto che la Palestina all'epoca dell'inizio dell'immigrazione sionista era già abitata.
Gli arabi non si sarebbero fatti problemi a convivere con i nuovi arrivati.
Ma i nuovi arrivati consideravano quella terra loro di diritto nella sua interezza, e gli arabi che già ci vivevano un problema da eliminare.
E si sono comportati di conseguenza, sterminando i locali piano piano.
Non si sono nemmeno fatti problemi nel dichiararlo tranquillamente:

http://www.disinformazione.it/citazionipalestina.htm

Il progetto sionista prevede uno stato etnicamente puro, in cui lo status del cittadino è delimitato in base alla razza.

Come l' apartheid in Sudafrica.
Con la differenza che non troverai nessuno che tenti di giustificare il razzismo dell' apartheid, mentre la discriminazione degli ebrei sionisti nei confronti dei non ebrei in Israele paiono normali ed accettabili.

Tutto questo è pazzesco.

A presto
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#22    08 Gennaio 2009 - 15:43
 

Angela, è vero.
Spero che in momenti come questo in cui la propaganda ci assale da ogni dove, si abbia ancora la volontà di ricercare un po' di verità.

Fatma, non si può agire altrimenti :-)

Blessed be
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#23    08 Gennaio 2009 - 17:50
 
ambiguo.

scommetto un fagiolo che se fosti coinvolto anche solo un pizzico in piu' di quel che per niente sei nella lotta tra il bene ed il male..quello vero.., cambieresti opinione .. ma sai.. chi ha il pane sa che sapore il pane ha.. e chi non l'ha non lo sa. :)))

Io alla bonta' assoluta non credo.., credo nella giustizia quella vera.., e la giustizia come (io) scrissi in un post e' l'espressione massima della bonta' applicata.

lo so lo so.. rompo.. :)

salam con il cuoricino mio buono buono..
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#24    09 Gennaio 2009 - 01:48
 

Io continuo a credere ad una bontà che può essere nutrita.

Blessed be
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#25    09 Gennaio 2009 - 10:49
 
Sono d'accordo con quanto sostieni qui al tuo ultimo comm.,mi papperò il tuo ultimo post appena posso.Sembra molto esauriente e ben fatto,così dopo magari rivedrò le mie idee sui Sionismo (dal nome della collina di Zion come saprai,una delle due). Tuttavìa non credo che essi siano all'origine dei problemi della palestina nè tantomeno del mondo intero.D
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#26    09 Gennaio 2009 - 14:01
 

Siamo qua per scambiarci informazioni, Tristan :-)

A presto
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#27    10 Gennaio 2009 - 10:31
 
Ottimo lavoro il tuo che parte dalle origini del conflitto tra palestinesi e israeliani. Ma questo serve solo a capire un perchè di cotanto contendere. Non si capisce, ad esempio, perchè non riescono ancora a trovare un accordo dignitoso per entrambe le parti, non si capisce più dove inizia l'odio e dove finiscono gli interessi di alcune nazioni come l'America e la Russia...
Voglio dire che questo conflitto ha assunto posizioni talmente gigantesche e intransigenti da fare perdere il senso stesso del contendere. Troppi interessi esterni sono entrati in gioco e tu che sei un complottista (:-)) lo sai meglio di me.
Forse sono sbrigativa e superficiale ma di fronte a tante vite innocenti spezzate, non riesco a prendere una posizione se non nel senso della pace, al di là dei torti e delle ragioni.
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#28    10 Gennaio 2009 - 11:44
 

Ogni persona di buona volontà non può non chiedersi perchè in Palestina non si riesca a giungere alla pace.
Il fatto è la pace i governanti non la vogliono, perchè la situazione di conflitto permanente è funzionale al loro mantenimento del potere.

Non è un problema di popoli, che possono coesistere, ma di governanti.

E' cè anche un aspetto positivo in questo, perchè basterebbe non seguire più i governanti psicopatici per avere la pace.
Il problema è che non è proprio così immediato.
Occorrerebbe prima destarsi dall'ipnosi a cui i popoli sono soggetti.

Blessed be
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#29    10 Gennaio 2009 - 14:11
 
allora siamo d'accordo e in sintonia :-))
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#30    09 Luglio 2009 - 16:12
 
Israel Shamir:
"La natura del sionismo"

http://www.israelshamir.net/Italian/natura.htm
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