Osservando ciò che è velato.
Quando nel 1989 cadde il famigerato muro di Berlino, i cittadini dell’ormai ex Repubblica Democratica Tedesca poterono irrompere nei quartieri generali della Stasi, i potenti servizi di spionaggio del vecchio regime.
Negli immensi archivi si scoprì che per ogni cittadino esisteva un fascicolo personale, composto da schede in cui si teneva nota in modo meticoloso dei dati personali dei controllati, come lo stato famigliare, le frequentazioni, le tendenze politiche o la vita sociale.
Vi era quindi un fascicolo scrupolosamente curato ed aggiornato per ogni singolo cittadino, un lavoro immane, frutto di una organizzazione impeccabile e di una ossessione quasi patologica del partito, di una necessità vitale di tenere sotto controllo la popolazione.
Questo genere di controllo è sempre stato un presupposto fondamentale per ogni regime totalitario che si fondi sulla paura e sull’oppressione, come appunto fu il regime comunista dell’ex DDR.
I regimi che si danno una veste democratica invece hanno compreso che risulta più conveniente puntare direttamente sulla “distrazione” dei sudditi, indebolendo la loro capacità critica attraverso innumerevoli passatempi ed occupazioni innocue nei confronti del potere costituito.
La televisione ovviamente gioca un ruolo di primo piano, ma prima ancora è la scuola pubblica a plasmare le giovani menti indirizzandole verso un pensiero precostituito, eliminando alla radice ogni possibile tendenza di capacità riflessiva autonoma.
I cittadini così formati non necessitano di un eccessivo controllo, dal momento che sono stati perfettamente educati ad essere innocui.
Il compito principale della scuola dell’obbligo è precisamente questo.
Chi invece oggi si preoccupa della sempre maggiore invasione da parte dei governi nel campo del privato del singolo non può non fare un paragone con la società del Grande Fratello descritta da George Orwell nel romanzo 1984, una società costantemente tenuta sotto controllo.
Eppure, spesso non si tiene conto che nel romanzo ad essere continuamente seguiti erano i membri del partito e i cittadini che rivestivano un ruolo importante all’interno della gerarchia sociale; lo stesso Winston Smith, il protagonista della storia, lavorava nel ministero della Verità.
La maggioranza del popolo invece, la bassa manovalanza, non veniva spiata in maniera ossessiva, ma veniva tenuta a bada con varie distrazioni, come lotterie nazionali e libri di pessima qualità, principalmente a carattere erotico, che il regime produceva in grandi quantità.
E se osserviamo la nostra di società, ci possiamo rendere conto di quanto geniale sia stata questa intuizione di Orwell.
Più divertimento che controllo, più Mondo Nuovo che telecamere onnipresenti.
D’altra parte, non si comprenderebbe nemmeno perché un regime oggi dovrebbe sprecare energie e risorse per monitorare uno ad uno i suoi sudditi, quando sono i sudditi stessi a fornire spontaneamente tutte le informazioni necessarie per essere correttamente inquadrati e monitorati.
