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And until we meet again,
May God hold you
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giovedì, 11 dicembre 2008

Dal Grande Fratello a Facebook

Quando nel 1989 cadde il famigerato muro di Berlino, i cittadini dell’ormai ex Repubblica Democratica Tedesca poterono irrompere nei quartieri generali della Stasi, i potenti servizi di spionaggio del vecchio regime.
Negli immensi archivi si scoprì che per ogni cittadino esisteva un fascicolo personale, composto da schede in cui si teneva nota in modo meticoloso dei dati personali dei controllati, come lo stato famigliare, le frequentazioni, le tendenze politiche o la vita sociale.
Vi era quindi un fascicolo scrupolosamente curato ed aggiornato per ogni singolo cittadino, un lavoro immane, frutto di una organizzazione impeccabile e di una ossessione quasi patologica del partito, di una necessità vitale di tenere sotto controllo la popolazione.
Questo genere di controllo è sempre stato un presupposto fondamentale per ogni regime totalitario che si fondi sulla paura e sull’oppressione, come appunto fu il regime comunista dell’ex DDR.
I regimi che si danno una veste democratica invece hanno compreso che risulta più conveniente puntare direttamente sulla “distrazione” dei sudditi, indebolendo la loro capacità critica attraverso innumerevoli passatempi ed occupazioni innocue nei confronti del potere costituito.
La televisione ovviamente gioca un ruolo di primo piano, ma prima ancora è la scuola pubblica a plasmare le giovani menti indirizzandole verso un pensiero precostituito, eliminando alla radice ogni possibile tendenza di capacità riflessiva autonoma.
I cittadini così formati non necessitano di un eccessivo controllo, dal momento che sono stati perfettamente educati ad essere innocui.
Il compito principale della scuola dell’obbligo è precisamente questo.

Chi invece oggi si preoccupa della sempre maggiore invasione da parte dei governi nel campo del privato del singolo non può non fare un paragone con la società del Grande Fratello descritta da George Orwell nel romanzo 1984, una società costantemente tenuta sotto controllo.
Eppure, spesso non si tiene conto che nel romanzo  ad essere continuamente seguiti erano i membri del partito e i cittadini che rivestivano un ruolo importante all’interno della gerarchia sociale; lo stesso Winston Smith, il protagonista della storia, lavorava nel ministero della Verità.
La maggioranza del popolo invece, la bassa manovalanza, non veniva spiata in maniera ossessiva, ma veniva tenuta a bada con varie distrazioni, come lotterie nazionali e libri di pessima qualità, principalmente a carattere erotico, che il regime produceva in grandi quantità.
E se osserviamo la nostra di società, ci possiamo rendere conto di quanto geniale sia stata questa intuizione di Orwell.
Più divertimento che controllo, più Mondo Nuovo che telecamere onnipresenti.

D’altra parte, non si comprenderebbe nemmeno perché un regime oggi dovrebbe sprecare energie e risorse per monitorare uno ad uno i suoi sudditi, quando sono i sudditi stessi a fornire spontaneamente
tutte le informazioni necessarie per essere correttamente inquadrati e monitorati.

materializzato da Santaruina alle ore 00:29 | link | commenti (48)
trattasi di: mondo nuovo

Commenti
#1    11 Dicembre 2008 - 12:52
 
Benvenuti nella "società libera" della "democrazia" capitalista occidentale.Nessun tiranno occidentale del passato e nessun despota orientale medievale hanno mai avuto un controllo cosi assoluto sui propri sudditi come invece lo detiene il mondo moderno e "civilizzato". Ai miei occhi di oscurantista reazionario tutto ciò che avviene oggi è ripugnante barbarie che nega alla radice la sacralità e la dignità umana.La plutocrazia occidentale , capitalista ,laicista e progressista , porterà alla peggiore dittatura sul genere umano mai vista nel corso della storia.Tutto è decisa dall'alto , da elitè che si riuniscono a porte chiuse ,e tutto viene proposto-imposto alle masse , le quali come al solito seguono la corrente dei propri tempi e credono ai "miti" fasulli raccontati dai potenti di turno.La cosa più grave è che con la scusa della "globalizzazione" considerata "inevitabile" (in verità è un processo inventato e messo in piedi da loro , in modo del tutto artificiale ,pilotato ed progettato con anni di anticipo) essi puntano a dominare tutta l'umanità e a creare un unico governo mondiale , comandato ovviamente da loro e dalla loro ideologia. Un caro Saluto da Roberto Minichini
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#2    11 Dicembre 2008 - 13:38
 
Facebook rappresenta davvero la parodia finale dell'amicizia, e la morte della libertà. "Rappresenta", non "è". Perchè in se stesso, potrebbe essere innocuo come un panettone, ma così come il panettone natalizio quando te lo ficcano davanti agli occhi come se fosse lo scopo della tua vita, anche facebook è divenuto "qualcosa che attrae ed esprime la notte dell'anima". E' un successo, il suo, decretato interamente dai media: non solo tv, radio, stampa, ma anche internet, dove chi ha più visibilità degli altri non ha perso tempo per propagandare il giocattolo, per fare "pssaparola". E' incredibile che su moltissime altre cose il passaparola non funzioni altrettanto bene. Ma non può funzionare perchè non ci sono 10.000 fonti diverse che cominciano a parlare della stessa cosa tutte insieme... Per facebook, o per second life, invece sì. C'è dunque una chiara orchestrazione, dietro. E' molto indicativo che questa "orchestra" abbia smesso di suonare la sinfonia di Second Life. Il satanismo esplicito ha spaventato le menti più semplici e fatto impazzire le menti più contorte. Era troppo presto, per quel salto dissolutivo. Obiettivo fallito ? No, solo un test straordinariamente utile, e un banco di prova per la singolarità tecnologica futura prossima.

Con facebook le menti più semplici hanno trovato la loro casa, e le menti più contorte hanno trovato la loro corte. E le menti più attente ? Ecco, conosco diverse persone che usano ("usano" per fare cosa?!) facebook, e sono tranquillamente conscie della sua natura indotta; ebbene, continuano a "usarlo". E' l'illusione di poter scegliere, davanti alla Bestia. Ma in realtà quando le hai permesso di guardarti in faccia ("Cloverfield", il film, lo dice molto bene), non sei più Tuo, sei suo.
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#3    11 Dicembre 2008 - 15:33
 

Ciao Roberto
e bisogna pur riconoscere una perfida genialità in questi metodi di controllo, apparentemente leggeri ma ben più funzionali dei loro predecessori.
Un caro saluto a te :-)

_________


Messier, direi che condivido quanto scrivi.
Di second life ne parlavamo l'anno passato, e nel frattempo pare essersi dissolta nel nulla.
Probabilmente come tu dici i tempi non erano ancora maturi, ma è stato comunque un esperimento interessante per chi l'ha compiuto.
E la sua natura "palesemente satanica" era un qualcosa di cui probabilmente gli utenti avevano sentore, senza comprendere a fondo la natura del malessere che l'intera situazione suscitava.

Per quanto riguarda facebook, occorre ribadire una cosa ovvia, ovvero che si tratta di un semplice strumento, che può essere usato bene o male.
Tuttavia, è uno strumento che esercita una attrazione particolare, di cui è facile abusare.
Tutto ciò che tende a sostituire il vivere reale con il suo surrogato è potenzialmente pericoloso.
Inoltre, lo stesso Peter Thiel , uno dei tre grandi finanziatori - promotori di facebook, non fa mistero di portare avanti una filosofia personale ben precisa, secondo la quale il fine da raggiungere è l'allontanamento progressivo dalla realtà a vantaggio dell'universo virtuale.

Insomma, c'è di che essere prudenti.

E poi c'è la questione della "privacy", che meriterebbe una trattazione a parte.

Blessed be
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#4    11 Dicembre 2008 - 15:45
 
Io sono uno di quelle persone che "conoscono" il possibile uso improprio di facebook, nonostante questo lo uso, cercando di non scoprirmi troppo, questo si, ma è inevitabile probabilmente una qualche implicazione indiretta anche se non si fa parte degli utenti.

Detto ciò, noto in molte persone, la voglia di "confidarsi" irrefrenabile....a mio parere assurda.

Occorre tener conto che su qualsiasi blog sito dove si esprime una opinione, questa possa venire monitorata, certo, nel caso specifico i livelli di quantità di persone, inifinità di gruppi cause di ogni genere, facilitano il lavoro per inquadrare e sezionare le persone in base ai gruppi amici ecc.


Insomma è una statistica on-line in continuo aggiornamento.

@Carlo ma è mai possibile che qualsiasi cosa ho in mente giorni prima, che riflette i miei "dubbi precedenti" nei termini da te esposti, me la ritrovo puntuale qui?

Non puoi capire che "romanzina" ho fatto a mia moglie, per usare questo strumento con le dovute cautele, forse anche troppo....
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#5    11 Dicembre 2008 - 16:02
 
Calma calma :-)

Facebook, di per sé, è una schifezza inutile. Io conosco abbastanza bene il mondo dei social network e parlo con cognizione di causa.

E' il cosiddetto web 2.0 che, oltre agli innumerevoli meriti, ha un piccolo/grande difetto: ha espanso l'uso di internet ad una quantità tale di persone in pochissimo tempo e così facendo non obbliga gli utenti ad imparare ad usare il mezzo.

Fondamentalmente gli utilizzatori di FB sono degli enormi ignoranti della rete (ed io non sono un genio): è come se guidassero una macchina senza aver mai appreso alcuna regola della strada.

Il successo di FB e di altri network uguali si basa su questa ignoranza. Non c'è nessuna particolare ingerenza di alcun grande fratello, c'è solo l'ignoranza di chi usa uno strumento in modo improprio (FB, per come è nato, era anche un'idea carina, ma è degenerata).

Ed è giusto che l'ignoranza venga punita.

L'unica cosa veramente sbagliata di FB è che se io stasera esco con qualcuno che ha una macchina fotografica, domani il coglione mette la mia faccia su FB, senza nemmeno chiedere il permesso. Questa è una cosa che non sarebbe accaduta una volta, perché una delle regole non scritte degli utenti internet era di non rendere pubblica l'altrui identità.
utente anonimo

#6    11 Dicembre 2008 - 16:06
 
Vabbè che sono un fossile, ma non pensavo che Fessabùk predicasse esplicitamente "l'allontanamento progressivo dalla realtà". Se è così, Messier ha ragione da vendere ("quando le hai permesso di guardarti in faccia non sei più tuo, sei suo").

E pure Roberto ha ragione, da buon "oscurantista reazionario" ("tutto ciò che avviene oggi è ripugnante barbarie"). Condivido, certo. Purtroppo sono reduce da una visita a Google, che, se gli chiedi immagini delle corti islamiche somale, ti mostra foto repellenti. Queste cose fanno passare la voglia di scrivere. Non siamo liberi neppure di pensare, quando vedi 'ste cose.

Disarmante, il commentatore n° 4 ("Io sono uno di quelle persone che 'conoscono' il possibile uso improprio di facebook, nonostante questo lo uso, cercando di non scoprirmi troppo"). Con quel nick, metti in allarme. Ma tanto siamo tutti infettati, e senza speranza di mitridatismo.
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#7    11 Dicembre 2008 - 16:17
 
C'è una regia mondiale dietro a molte cose che avvengono e dietro a molti fenomeni sociali che si manifestano ovunque allo stesso modo , in paesi e culture molto differenti fra loro.Si tratta di un potere fenomenale che tiene in pugno interi governi ed interi popoli.Questo potere ufficialmente non esiste.Ufficialmente esistono i governi ,i parlamenti ,i mass media e le opinioni pubbliche e gli stati sovrani.Ma ufficialmente non esiste alcun potere oligarchico che governo dietro le quinte della storia mondiale.Mi chiedo una cosa : i politici ,gli studiosi e i giornalisti sono ignari o sono coscientemente collaborazionisti ? Mi potete segnalare un quotidiano a livello nazionale o internazionale che parla di questo fenomeno o mi potete segnalare il nome di un canale televisivo o di una trasmissione che denuncia questa oligarchia e mette in guardia il popolo e i popoli di fronte alle loro manovre dittatoriali ? La democrazia liberale è evidentemente , in epoca tecnologica ed ultraliberista, un sistema politico talmente labile da poter essere facilmente conquistato e strumentalizzato dai poteri forti mondialisti.Io credo che bisogna tornare a stati nazionali forti e sovrani che non facciano parte di alcun organismo politico o militare sovranazionale.Ogni stato dovrebbe essere un universo integralmente sovrano ed un universo completamente indipendente a livello culturale ,giuridico,economico ,religioso ,politico e filosofico.La collaborazione fra stati deve essere basata su trattati bilaterali e su interessi nazionali e non obbedire ad alleanze multigovernative composte da decine di stati o ad astratti principi ideologici.L'utopia comunista che voleva tutti gli uomini uguali ha portato allo stalinismo e l'utopia che vuole tutti gli uomini uniti sotto un governo unico planetario sarà ancora peggio.Bisogna essere reali e rispettare la natura del mondo e la natura degli uomini , perchè questa è la Legge di Dio ed è la verità.Concepire astrattamente un'umanità immaginaria ed utopica e cercare di imporre un modello politico su quest'ultima porta solo al disastro ,prima o poi.Cari amici : un nuovo mondo è possibile , il progresso non esiste e non è obbligatorio ed è una parola che non significa nulla , è soltanto un 'illusione ,un dogma filosofico illuminista.Un mondo nuovo è possibile dicevo : un mondo medievale,monarchico,teocratico e feudale.Aspetto il momento per poter salutare questo nuovo mondo e poter dire : "Bentornata civiltà antica " Roberto Minichini
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#8    11 Dicembre 2008 - 16:53
 
@Asno
In effetti è un dato di fatto, non sono abituato a mentire, nello stesso tempo penso (spero di sbagliarmi ovviamente) che una volta che apri un qualsiasi account in rete sei segnato.
Il nick è il primo che ho usato, ha un suo significato....
Ciao Roberto
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#9    11 Dicembre 2008 - 17:10
 
Roberto anch'io, se ho ben capito, come te e come il Minichini. Ed infettato anch'io, perché non sbagli, ovviamente. Ed anch'io faccio romanzine, anzi romanzi a puntate, a moglie e figlia (e il commento è standard, "keppalle").
Tuttavia, a ben vedere, anche una vaccinazione è un'infezione. Spero sia il tuo caso.

"Un mondo - dice Roberto # 7 - medievale, monarchico, teocratico e feudale". Perché ne siamo rimasti fuori? Perché abbiamo voluto nascerne fuori?
"Una delle regole non scritte - # 5 - degli utenti internet era di non rendere pubblica l'altrui identità". Pensa come siamo ridotti, costretti a rimpiangere perfino il passato prossimo.

Per Carlo.
Guarda che andava bene anche la Carrà, come faccia [da] buco.
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#10    11 Dicembre 2008 - 17:14
 
P.S. al precedente.
Chiedo scusa al # 5, che non m'ero accorto essere il buon Giorgio.
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#11    11 Dicembre 2008 - 17:22
 

Ciao Infettato
qualche tempo fa fui invitato anche io ad iscrivermi a Facebook.
E l'avrei anche fatto, per curiosità, se non altro, ma iniziando a leggere i termini di contratto e la normativa sulla privacy sono stato colto da un brutto presentimento.

In pratica dicevano chiaro e tondo che avrebbero usufruito liberamente dei miei dati, concedendoli liberamente a terzi per i più svariati motivi, e dicevano anche che avrebbero creato dei back up con le variazioni dei dati che avrei fatto col tempo.

Il tutto un po' inquietante.

Poi lessi diversi articoli in cui si riportava di un fenomeno recente, ovvero quello delle ditte che controllano su facebook il profilo dei candidati che richiedono presso di loro un impiego, e di simili iniziative in ambiti diverse.

E qui mi ricollego a quanto detto da Giorgio.
(a proposito, tieni sempre presente che da queste parti si incontra anche un gruppetto di nostalgici reazionari - a partire proprio dal padrone di casa-, che nell'intera modernità coglie la presenza di Satana in persona :-)

Uno degli aspetti sorprendenti di facebook è proprio il desiderio degli utenti di rendere note quante più cose possibili sulla propria vita privata.
Gusti, stato civile, frequentazioni.

Come si è fatto giustamente notare, fiino a qualche tempo fa gli utenti erano invece generalmente molto "prudenti" da questo punto di vista.
L'anonimato in internet era la regola, mentre con facebook vi è la tendenza opposta.
Anche questo dovrebbe far riflettere.

Non saprei se si tratti di ingenuità o di incoscienza, resta il fatto che a molti non sono chiari i rischi che tale comportamento potrebbe comportare.
A partire dalla semplice raccolta dei dati sensibili da parte delle aziende per proporre in seguito pubblicità mirata, fino ad arrivare ad occasioni di lavoro svanite perchè il datore di lavoro non apprezza le idee e i comportamenti del candidato.
Tutte situazioni già verificatesi, come si diceva in precedenza.

Per non parlare dei scenari prettamente "complottistici", da cui noi ovviamente ci dissociamo perchè siamo persone serie :-)

Asno, in fondo, come tu stesso ammetti, siamo tutti "infettati" da questo mondo virtuale, in vari stadi.
Già il fatto di essere qui lo dimostra.
E questo è il primo grande paradosso per quelli come noi che vorrebbero denunciare i pericoli e la degenerazione della modernità e lo fanno attraverso i mezzi che la modernità stessa offre.

A proposito della "filosofia" di Peter Thiel, guru di facebook, ti rimando a questo articolo, a cui possono seguire ulteriori approfondimenti:


Chi c’è dietro Facebook: estremismo politico, CIA e capitalismo mafioso



(quanto alla Carrà, mi urtava un po' col suo sorriso leggermente forzato...)

Roberto, sappiamo anche che "dietro non si torna", quindi salvare il salvabile è quello che c'è da fare.
Dobbiamo fare i conti con quello che c'è ora, qui.
Un caro saluto.

Blessed be
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#12    11 Dicembre 2008 - 17:32
 
Facebook? No, grazie! E' già tanto che sto nel mondo di Splinder, dal quale sto cercando di allontanarmi pian pianino come pian pianino sono entrata...Ciao Carlo
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#13    11 Dicembre 2008 - 17:54
 

ciao Enza
come si diceva, è questione di buono o cattivo uso :-)

Blessed be
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#14    11 Dicembre 2008 - 18:03
 

Devo fare una precisazione:
inizialmente il post doveva intitolarsi "Dopo il Grande Fratello"

L'ho pubblicato col titolo "Dal Grande Fratello a Facebook", e come immagine d'apertura avevo inserito una foto di Raffaella Carrà che reggeva in mano i gettoni d'oro della lotteria Italia.
Mi sembrava una immagine che sintetizzava bene quelle distrazioni di cui parla Orwell in 1984, programmi frivoli di intrattenimento abbinati a lotterie popolari, che tengono occupate le persone.
L'immagine della Raffaella nostra però mi dava noia, così ho inserito il logo di facebook elaborato, sovrapposto ai pavimenti del quartier generale della Cia.
Un richiamo ironico alle teorie che vorrebbero facebook come uno strumento sfruttato dalla Cia per monitorare i cittadini.

Ma nell'articolo la parola Facebook non compare nemmeno una volta :-)
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#15    11 Dicembre 2008 - 18:04
 
Ciao Carlo,
sono d'accordo con Enzas, è già tanto avere uno spazio su splinder dove esternare qualcosa, ma di cui è facile rimane schiavi....sebbene sia una schiavitù piacevole perchè scelta...
di faceboock ho sentito parlare, ma non mi attira assolutamente proprio per quell'apparente facciata di perbenismo che in realtà non sai cosa nasconde.
Ora poi, (dopo averti letto) meno che mai!;-)

ciao
Chapucer
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#16    11 Dicembre 2008 - 18:54
 
Santa, hai fatto bene a non postare la c...à. Quando pochi giorni fa, passando di fronte a un televisore acceso, ho scoperto che ella va ancora in video, a fare le sue scemenze indescrivibili, circondata da "schiavetti" al tempo stesso Macho & Effeminati... ho rischiato seriamente di vomitare. E' pazzesco, è semplicemente pazzesco.
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#17    11 Dicembre 2008 - 19:34
 
tieni sempre presente che da queste parti si incontra anche un gruppetto di nostalgici reazionari - a partire proprio dal padrone di casa-, che nell'intera modernità coglie la presenza di Satana in persona :-)

Sì lo so, ma mi fa sentire aria di casa... e per un emigrante come me è una bella sensazione :-)

Uno degli aspetti sorprendenti di facebook è proprio il desiderio degli utenti di rendere note quante più cose possibili sulla propria vita privata.
Gusti, stato civile, frequentazioni.


Tuttavia non consideri il fatto che sei tu che decidi a chi mostrare queste cose. Non le stai attaccando ad una bacheca.


Come si è fatto giustamente notare, fiino a qualche tempo fa gli utenti erano invece generalmente molto "prudenti" da questo punto di vista.
L'anonimato in internet era la regola, mentre con facebook vi è la tendenza opposta.
Anche questo dovrebbe far riflettere.


Non sono del tutto d'accordo. L'anonimato in internet è sempre stato relativo. Nei rapporti tra utenti finali certamente sì, ma è facilissimo, per chi ha il potere di farlo (provider e autorità), tracciare e risalire all'identità di tutti (perlomeno di risalire al PC da cui si è effettuato l'accesso).

Il mito dell'anonimato è più che altro una panzana spinta molto dai media tradizionali per creare l'incubo del pedofilo che grazie all'anonimato stupra i bambini. Ma è, appunto, un mito.


Non saprei se si tratti di ingenuità o di incoscienza, resta il fatto che a molti non sono chiari i rischi che tale comportamento potrebbe comportare.

Vero, tuttavia questo è un problema loro. Magari è la volta che impareranno a non usare una cosa che non sanno come funziona, a non firmare contratti che non capiscono e, in definitiva, a rovinarsi con le proprie mani, salvo poi chiedere l'intervento del Ministero per risolvere i loro problemi. Si chiama "essere adulti" e non ci si può fa niente.


A partire dalla semplice raccolta dei dati sensibili da parte delle aziende per proporre in seguito pubblicità mirata
Vero, ma questo succede con qualunque ditta o azienda. Non che faccia meno schifo, però non è certo prerogativa di FB (che - lo ripeto - ritengo di per sé un'inutile cazzata).


fino ad arrivare ad occasioni di lavoro svanite perchè il datore di lavoro non apprezza le idee e i comportamenti del candidato.

Bene, così magari il candidato è la buona volta che si sveglia un attimo e inizia a mettere a frutto i lobi temporali. Se il candidato è stato così pirla, tanto meglio per gli altri, che pirla non sono, e che avranno una possibilità in più di trovare un posto di lavoro. Spiacente, ma non riesco a provare pena per i pirla.


Tutte situazioni già verificatesi, come si diceva in precedenza.

Dalle quali la persona adulta impara e modula la propria condotta, mentre il pirla prende botte sui denti. Così è la vita.


Per non parlare dei scenari prettamente "complottistici", da cui noi ovviamente ci dissociamo perchè siamo persone serie :-)

Onestamente: io mi auguro sul serio che le autorità si abituino a schedare la gente partendo da FB. In questo modo avranno gli archivi pieni dei dati di milioni di pirla, mentre i miei non li avranno mai, poveri fessi.

Comunque ti faccio un esempio: un mio adulto amico, quando faceva il militare (il lontano '68), si rendeva conto di aver avuto un trattamento un po' del menga: sbattuto all'altro capo dell'Italia, pochissima possibilità di tornare a casa eccetera... Alla fine del servizio un ufficiale gli ha detto in confidenza che lui era stato schedato come un "sovversivo di sinistra" e per questo non avrebbe mai potuto entrare in servizio operativo ed era guardato male. Inutile dirti che non era di sinistra né tantomeno un sovversivo. Tutto questo per dire che la schedatura su larga scala avviene da decenni e non è FB a peggiorare la realtà.

FB è come l'alcool. Chi sa gestirlo con la testa, non ne subisce danni né ne procura agli altri. Chi invece non sa, si fa del male, è molesto e potenzialmente pericoloso per gli altri.

Ma il diavolo, i capitalisti e la Cia, per una volta, non c'entrano niente :-)
utente anonimo

#18    11 Dicembre 2008 - 19:48
 
No, dai, "non c'entrano niente" è più ottimistico di quel poeta dello spot sul 'profumo della vita', aspetta, come si chiamava ? Ah, "Guerra".
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#19    11 Dicembre 2008 - 21:19
 
Tutto ciò è terribile ,tutto ciò è terribile.E' uno schifo infinito e non c'è neanche un raggio di luce che dia un pò di speranza.Non esiste alcun fronte della resistenza , nessun leader carismatico capace di denunciare il complotto contro la libertà di certe oligarchie capitaliste , non esistono grandi figure della cultura che esercitano la funzione di dissidenza radicale all'attuale sistema.Tutto questo disastro è cominciato in modo sempre più evidente venti anni fa ,quando è caduto il muro di Berlino.Perchè i russi hanno sciolto il loro Impero senza sparare un colpo di fucile in suo difesa ? Per via della crisi economica del sistema socialista ? E quante volte è successo nella storia che un Impero chiude bottega volontariamente ? Incredibile.Nel nostro attuale sistema non c'è alcuna vera opposizione , non esite alcuna forza politica che cerchi di contrastare certi fenomeni deleteri ed ignobili del globalismo.I cosidetti "no global" o "new global" saranno anche in gran parte idealisti ed animate da buone intenzioni , ma sono ideologicamente succubi agli stessi dogmi mondialisti dei loro supposti avversari.Allora è tutto deciso ? Stiamo scivolando in modo definitivo verso la dittatura mondiale ? Roberto Minichini
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#20    12 Dicembre 2008 - 00:14
 

Ciao Chapucer
in fondo un blog può avere mille valenze.
facebook mi pare molto più limitato, finalizzato com'è al "contatto" virtuale.
Solo considerazioni personali, ovviamente :-)
A presto

________


Messier, mi è capitato anche a me di vedere quella trasmissione.
E' una forma di realtà...

________


Giorgio, le tue aggiunte penso siano anche condivisibili.
L'anonimato di cui parlavo era infatti quello che l'utente "credeva" di garantirsi.
Più che ti "irreperibilità" mi riferivo all'usanza del nickname, che rendeva riconoscibili all'infuori di quella che poteva essere la propria identità reale.
Quella non era importante, all'interno dei dibattiti che si sviluppavano.

Sul fatto che alla fine chi commette ingenuità su facebook imparerà dai propri errori, anche su questo non ti si può dar torto.
Il fatto è che prima si crea una generazione di persone non più abituate ad usare al meglio il proprio raziocinio, e poi si danno loro in mano strumenti che possono avere anche effetti deleteri.

La selezione naturale farà il suo corso.

Ed anche sul controllo, come scrivevo nel post, alla fin dei conti nemmeno io credo che i governi abbiano oggi una vitale necessità di monitorare costantemente la generazione di sudditi che hanno creato.

Sono pochi quelli che vanno seguiti, ed ancor più pochi i "sovversivi" che tentano di analizzare le falle del sistema.
E questi ultimi sono al momento talmente innocui che possono continuare tranquillamente a fare le loro analisi nei loro blog senza dare eccessivamente fastidio :-)

E poi, come dice Messier, quelli là c'entrano sempre.
Almeno un po', dai :-)

_____________


Roberto, sappiamo bene che tutto deciso non è; purtuttavia abbiamo un margine limitato di azione.
Iniziando ognuno dal suo cammino personale, entro quel margine si può giocare l'intera esistenza.

Da lì in poi, si danno piccole spinte per raddrizzare il mondo.

A presto

Blessed be


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#21    12 Dicembre 2008 - 09:36
 
Carlo è vero che la privacy su FB è dichiaratamente violata, (nero su bianco).

Per come la vedo abolirei anche i nick, l'anonimato (relativo) a cosa serve?

Se scrivi qualcosa di lesivo, se prendi una denuncia ecc il nick te lo metti dove non batte il sole, l'anonimato svanisce e credo che per certi versi sia anche giusto.

Il problema vero è:

Quando serve l'anonimato?

E' quasi una presa in giro, nel senso che uno crede di essere anonimo e per molti lo è, crede di avere una privicy che ovviamente non ha.

Pensavo alla pubblicità ministeriale di questi giorni, e quanto potrebbe essere perfida la rete che non ti "perdona".

A questo punto, se non faccio nulla di male, se non ho nulla da vergognarmi nulla da nascondere per quale cavolo di motivo devo chiamarmi "infettato" e non Roberto Fedeli?

Forse mi sono incartato.....
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#22    12 Dicembre 2008 - 14:08
 
Caro Santa,

desidero protestare per la scomparsa della neo-rothbardiana immagine di Raffaella Carrà inginocchiata in adorazione dei dobloni d’oro. (ritorno al Gold Standard : -) )

Per quanto riguarda Facebook, è da tempo che volevo invitarti a diventare mio amico, ma mi trattenevo perché …. Boh….forse è meglio così… ad ogni modo penso che sia una moda, stile “desiderio mimetico” alla Girard per intenderci. (Tradotta la stupidaggine che ho appena detto: ci si stuferà presto e verrà fuori un’altra moda becera, in cui ovviamente io ricadrò certamente)

A presto.
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#23    12 Dicembre 2008 - 18:26
 
Infettato,

non capisco perchè "aboliresti" l'anonimato. Te lo chiedo perchè son convinto che nel futuro prossimo renderanno "illegale" proprio l'anonimato.

Io devo essere libero di mettermi un saio di andare in giro col cappuccio e di farmi chiamare "Fra' Messier de Frescobaldi", se mi pare. Io sono io, e il mio nome segue me. Se io decido di stare anonimo, o nickkato, così deve essere. E' un diritto della persona umana. O solo i re, che si chiamano Sassonia-Coburgo-Gotha, ma si fanno chiamare "windsor", possono farlo ?

La cosa importante, poi, non è "assumere" un nick (in modo assai improprio denominato anche 'avatar'). La cosa importante è comunicare la verità, in luogo delle menzogne. Ma chi preferisce farlo con un nick, così sia. Lo sappiamo tutti che tracciare l'identità di una persona anagrafica non è un problema, per chi se ne occupa. Ma per noi è una questione di simboli, di simboli positivi. Io voglio omaggiare, col mio nick, colui che ha catalogato le Galassie. Nessuno può impedirmelo, è una mia scelta.

Hold on hold on soldier
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#24    12 Dicembre 2008 - 19:07
 
Scusa Santa ma questo blog mi appassiona come un forum :-)

@ Roberto Minichini, secondo me sì, stiamo scivolando in modo definitivo verso la dittatura mondiale. La parola discriminante l'hai usata tu, ed è verosimile: DEFINITIVO. L'esito, però, è incerto, incertissimo. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di questo "scivolo". Alziamo il c**o, che significa precisamente questo: abbiamo contatti umani reali, concreti, in carne e ossa e voce, con 10, 30, 50 esseri umani ? Beh, partiamo da lì. Comunichiamo le nostre paure. Confrontiamoci. Sul serio. COmunichiamo anzitutto la paura di comunicare, che è la cosa più nascosta e più forte.
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#25    12 Dicembre 2008 - 20:48
 
Ciao messier, si probabilmente ho esagerato, l'abolizione nella mia testa era riferita a chi si "nasconde" dietro un nick.

Quello che hai scritto è incontestabile, anzi, per dire il vero mi hai fatto ragionare sulla validità del mio pensiero "istintivo".

Questo mi ricorda qualcosa...

"Comunichiamo anzitutto la paura di comunicare, che è la cosa più nascosta e più forte."

Mi piacerebbe sviscerare questo discorso, credo sia basilare.
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#26    12 Dicembre 2008 - 21:03
 
Ho ricevuto parecchi inviti per entrare nella grande famiglia di facebook, tutti declinati per svariati motivi che ho ri-trovato nella discussione che si sta svolgendo qui.

Test sperimentale e controlli...
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#27    12 Dicembre 2008 - 21:04
 

A proposito dell'anonimato, mi ricordo che solo 5 anni fa avevo un rapporto ben diverso con la "rete".
Ero molto diffidente, per usare un eufemismo.
La mia prima iscrizione ad un forum fu a Luogocomune, e per qualche tempo ero molto titubante sul fornire le mie "vere generalità".

Poi cambiai idea, adesso basta google e si può scoprire perfino dove abito. (se qualcuno volesse venire a trovarmi :-) e non fate troppo caso agli agenti del Mossad che mi stazionano sotto casa, ormai siamo amici).

Però bisogna anche dire che si tratta di due modi molto diversi di "usufruire" della rete.
nel caso dei forum di discussione, o anche di blog come questo e simili, ci si concentra sullo scambio di pareri e informazioni.
Che Messier o Infettato siano due studenti o due operai o due professori universitari qui poco conta, dal momento che discutiamo sulle idee espresse.

Nei social network invece, è l'utente al centro, quindi si ha un uso diverso del mezzo, con lo scopo di coltivare o ampliare amicizie.
In questo caso l'anonimato avrebbe poco senso.

E sia chiaro che ognuno ha il diritto di usufruire della rete come meglio crede. :-)

______________


Ciao Spennacchiotto
nel giro di articoli che ho fatto su facebook prima di scrivere il post, ho letto di diversi utenti che lo giudicavano il "social network definitivo".
Forse un po' pretenzioso, in effetti. :-)

A presto


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#28    12 Dicembre 2008 - 21:06
 

Angela
in effetti a leggere i vari pareri non è che si è molto tentati di iscriversi :-)

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#29    12 Dicembre 2008 - 21:19
 
"significa precisamente questo: abbiamo contatti umani reali, concreti, in carne e ossa e voce, con 10, 30, 50 esseri umani ? Beh, partiamo da lì. Comunichiamo le nostre paure. Confrontiamoci. Sul serio."
sono per natura ottimista, e amo comunicare, ma la mia ipotesi è questa: se io provassi a dire tutto quello che penso, sento e credo su questi argomenti alla fine solo 2-3 persone su cinqunta mi capiranno, e forse 5-10 proveranno sul serio ad ascoltarmi. almeno metà mi prenderà per matta alla seconda frase (e non m manca la capacità di epsrimermi), mentre di sicuro la maggioranza si farebbe scivolare gli argomenti di questo tipo addosso, come nulla.
Ma non escludo che fra i miei 50 tentativi di contatto una buona percentuale non sia stupida, ne priva di strumenti per nformarsi per coltivare il dubbio, solo che ha perso la voglia di farlo, o forse nonl'ha mai sviluppata. Infine non escludo nemmeno che molti non disdegnino poi l'idea di dittatura (mondiale).
A ogni modo, Messier, è bello credere che il semplice confronto, a partire dalla sfera di ciascuno, possa essere forte abbastanza per contrastare i meccanismi più o meno oscuri di controllo. Personalmente trovo che la rete, gli spazi comq questo, possano si servire per far incrociare quei 4-5 di cinquanta che captano e condividono alcune visioni, ma qualcosa in più, un salto oltre, per il momento almeno, non succederebbe.
utente anonimo

#30    12 Dicembre 2008 - 21:37
 
ops...il commento precedente è mio, se non si fosse già capito per gli errori...
e con "spazio come questo che possa servire per incrociare menti in sintonia ecc" intendevo il blog di Santaruina, ovviamente :)
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#31    12 Dicembre 2008 - 22:50
 
Forse mi sono perso qualcosa, ma francamente credo che Facebook non sia poi tanto diverso, a livello di schedatura, di chi scrive su Myspace o gestisce un blog.

Certo, mettere in Rete un nome e cognome legato a tanti alti nomi e cognomi lascia un pò perplessi, ma credo basti anche un semplice "click" su un sito o blog qualsiasi per essere "tracciati" ed individuati, se la Cia fosse interessata.

Finchè Facebook è soprattutto il ritrovo delle futilità, di che cosa si deve preoccupare Nome e Cognome e "amicizie strette"?

Ciao
Salvatore
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#32    12 Dicembre 2008 - 23:14
 
Del tipo, io fornisco spontaneamente le mie informazioni basilari:
sono fan della nutella e di fonzie,
se fossi una principessa disney sarei pocahontas e se fossi un personaggio del cinema sarei don vito corleone... tutte cose entusiastiche, che sicuramente saranno di enorme utilità a chi mi spia.
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#33    12 Dicembre 2008 - 23:48
 
Trovo molto poco pratica e poco realista la proposta del caro amico Messier.In questo blog si incontrano delle persone che sono comunque in genere già disposti in partenza a vedere le cose in un certo modo.Ma questa visione di fondo è comunque estremanente minoritaria e diffonderla con un passaparola potrebbe soltanto portare ostilità e derisioni varie.Io sono molto pessimista sulla situazione appunto perchè mi rendo conto che le masse sono pesantemente manipolate e conformiste. Come sempre , fra l'altro , quando un regime è saldo.Vi ricordo che durante la dittatura fascista in italia gli antifascisti si contavano sulle dita di una mano e soltanto quando il fascismo era caduto e la guerra chiaramente persa sono spuntati antifascisti ovunque.Si trattava spesso di gente che aveva portato la camicia nera per vent'anni e fatto 150.000 saluti romani a testa durante la propria vita...Cosi è fatta la gente e non cambierà mai. La stessa cosa accade nei paesi ex comunisti , dove per decenni erano tutti socialisti e marxisti convinti , pronti a denunciare alla polizia politica chiunque parlasse contro il Partito comunista e la Repubblica Socialista Popolare.Oggi sono tutti liberaldemocratici e filocapitalisti e non si trova un solo comunista in giro e neanche che uno che sia disposto a confessare di esserlo stato almeno per cinque minuti nella propria vita....Questa è la gente e non esito a credere che in condizioni storiche diverse la maggioranza seguirebbe qualsiasi regime , anche il più totalitario ed estremista.E' per questo che oggi la grande maggioranza segue ciecamente la corrente del potere di turno.La grande maggioranza ha sempre fatto cosi e sempre farà cosi.Soltanto durante i periodi di crisi interna del sistema di potere o in caso di intervento da parte di potenze straniere più forti si arriva al crollo di un regime.Il popolo non ha mai fatto una rivoluzione e l'opinione pubblica e la società civile ( termini che fra l'altro sono delle astrazioni che indicano cose che non esistono in realtà) non hanno mai fatto crollare u regime.Anzi , nel corso della storia tutte le "rivoluzioni" sono state dei colpi di stato oppure delle invasioni dall'estero.Il problema di fondo è che non esistano poli di potere alternativi o concorrenti a quello attuale.Non tengo minimamente in considerazione correnti ideologiche totalitarie o fondamentalismi vari , i quali sono molto peggio degli attuali potenti , i quali almeno permettono un margine relativo di pluralismo.Ripeto : mi stupisce la totale mancanza di opposizione reale all'attuale stato di cose da parte di giornalisti e leader politici.E' possibile che tutti siano convinti di vivere nel miglior sistema possibile ? E' possibile che non si accorgano delle manovre di omologazione totalitaria graduale che sono in atto già da molti anni ? E' questo il più grande mistero per me.... Roberto Minichini
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#34    13 Dicembre 2008 - 00:07
 

Ciao V.
è una sensazione nota, quella che descrivi.
Personalmente avevo quasi smesso di discutere di questi temi con i conoscenti, dal momento che rischiavo di divenire noioso, dal momento che pare che questi argomenti non suscitano enorme interesse.
Anche se devo dire che due anni fa quando discorrevo di crisi economica imminente suscitavo sbadigli, mentre oggi quelle stesse persone mi chiedono consigli sul come comportarsi con i risparmi.
Cose che capitano.
(e comunque consigli non ne ho, a parte forse quello di imparare a coltivare la terra).

Occorre insomma anche comprendere l'interlocutore, e non insistere troppo laddove si rischia di ottenere l'effetto opposto.
A presto :-)


- Leggo ora il commento di Roberto, che si ricollega a quanto appena detto.
Considerazioni a mio parere molto pertinenti, del tutto condivisibili.
Mi sa che dovremo riprendere in mano Le Bon, e i post sul "conformismo".


______________


Ciao Salvatore.
Non è del tutto errato quel che dici.
Resta il fatto che personalmente continua a sorprendermi l'entusiasmo con cui gli utenti di Facebook rendono noti i loro dati personali.
Inoltre, se mi è permesso un cattivo pensiero (e sì che mi è permesso, dobbiamo ricordarci ogni tanto che ci troviamo pur sempre in un blog "complottista" :-) , non sappiamo che tipo di "ordine" ci aspetta dopodomani, e che tipo di trattamento riserverà ai suoi "cittadini".

____________


Luce, ti ci vedo proprio nelle vesti di Pocahontas, con tanto di treccine.
E poi non oso immaginarlo quel povero funzionario della Cia col compito di monitorarti, ne esce fuori ubriaco, porello.
ssc

Blessed be

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#35    13 Dicembre 2008 - 05:19
 
Carlo :)

"D’altra parte, non si comprenderebbe nemmeno perché un regime oggi dovrebbe sprecare energie e risorse per monitorare uno ad uno i suoi sudditi, quando sono i sudditi stessi a fornire spontaneamente tutte le informazioni necessarie per essere correttamente inquadrati e monitorati"

ahah ahah ahaha

mi fai sentire decisamente una idiota., vediamo di parare il colpo e se ti dicessi che io so che lui sa e lui sa che io so? e per tale sia io che lui di conseguenza agiamo?
Il gioco del gatto contro il topo.., vince chi e' piu' furbo? o non vince nessuno? io credo nessuno.,
e sai perche'?
perche' con o senza come hai potuto notare anche tu.. la storia delle masse segue la sua indole.., e non c'e' sistema gerarchico che puo' cambiare la compattezza dell'essenza.., niente e nessuno., almeno nella dimensione terrena.
Hai scritto diversi posts che parlano seppur in maniera diversa dello stesso argomento.., ci giri intorno cercando di capire., infondo lo hai capito ma non ci vuoi credere. :)

Ciao.. :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 6by9add6add9

#36    14 Dicembre 2008 - 11:58
 

Ciao Cinzia
è vero, ci stiamo girando intorno.

Ma qualcosa si comincia ad intravedere, tra Le Bon, Unieuro mondo virtuale ed eggregore.
C'è un filo che unisce il tutto, e per adesso pare chiaro chi sta dalla parte del "più furbo", ovvero coloro che sono riusciti con pazienza ad organizzare tutto questo.

Per adesso... :-)

A presto
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#37    14 Dicembre 2008 - 14:29
 
@ MINICHINIBLOG #33

E' possibile che tutte queste persone "non si accorgano"?, ti chiedi. Secondo me se ne accorgono, ma nel peggior dei casi pensano di aver alzato il gomito la sera prima, o nel migiore dei casi pensano che SONO SOLE e che LA GENTE ATTORNO SE NE FREGA, quindi tanto vale vivere bene le poche gioie della vita ancora a portata di mano...

Perciò parlavo di COMUNICARE. La più grande vittoria dei manovratori della nostra epoca, è convincerci che sia VANO tentare di comunicare fra di noi le nostre paure e speranze.

Ci sei ?
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#38    14 Dicembre 2008 - 15:07
 
A mio parere si accorgono solamente che alcune cose non vanno, ma non comprendono la pericolosità degli eventi.
Parlo anche per me evidentemente...
Tentare non nuoce, anche nel sito qui trattato, ho provato a lanciare qualche "spunto", per quel poco che posso, cerco di dare il mio contributo ovviamente....
La paura di cui parli c'è, la vivo, mi limita.

Infettato
utente anonimo

#39    14 Dicembre 2008 - 20:29
 
ottimo articolo ..santaruina..
condividiamo insieme l'interesse per luogocomune e la ricerca delle verità
ti aggiungo al mio blogroll..saluti Andrea
utente anonimo

#40    14 Dicembre 2008 - 20:51
 
x Messier al nr. 37 : D'accordo.Ma sul comunicare devo constatare una certà non volontà di comunicare fra le persone o il voler per forza limitare tutto alla superficialità e all'ipocrisia.La gente ha ormai disimparato a comunicare lealmente e con naturalezza e sincerità col proprio prossimo.Segno dei tempi questo e sicuramente anche una delle colpe del sistema e della società in cui ci troviamo a vivere. Roberto
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#41    15 Dicembre 2008 - 00:19
 

Ciao Andrea, a presto.

Sul resto, sono interessanti gli spunti emersi.
Ed in effetti, in tempi come questi, si può anche prendere qualche rischio, come quello di passare per "visionari", o "catastrofisti".

Blessed be
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#42    17 Dicembre 2008 - 13:08
 
anche io uso facebook, o meglio, sono iscritta da svariati mesi ma non lo uso, in realtà. 1) perchè mi sembra che sia strutturato malissimo; 2) perchè quando ci entro poi non ho un cazzo da fare, anche perchè non ho voglia di sentire nessuno delle persone ivi iscritte che mi hanno aggiunta come amico, e quindi dopo un minuto esco dal sito, pentendomi di essermi iscritta su consiglio di un mio amico che ora vive lontano e che mi aveva detto di tenerci più in contatto in questo modo.
comunque condivido in linea di massima quanto detto da messier nella discussione, soprattutto per quanto riguarda la questione dell'anonimato: io ad esempio, siccome non voglio che il mio nome e cognome compaiano su internet, mi sono iscritta con i miei tre nomi di battesimo ed ho limitato al massimo le informazioni personali su di me, in modo che chi mi conosce mi possa riconoscere, e chi non mi conosce non mi venga a disturbare.
e comunque continuo ad essere pentita di essermi iscritta.
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#43    17 Dicembre 2008 - 13:14
 
n.b: sono d'accordo anche sul fatto che sia sospettoso che ormai si parli solo ed esclusivamente di facebook, nonostante poi esistano centinaia di altri social network da anni, altrettanto frequentati. così come, per un periodo, si è parlato sempre di youtube e dell'i-phone. tanto per cambiare anche i miei, che non hanno la minima idea di cosa sia, hanno cominciato a parlare di FacciaLibro, perchè in televisione ormai ogni scusa è buona per fargli pubblicità nei servizi più disparati. mah.
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#44    17 Dicembre 2008 - 17:46
 
come a tutte le cose va dato giusto peso,
ache io sono iscritta, per ritrovare amici , parenti persi di vista, purtroppo
senza risultato, e cosi ho chiuso...
è un modo di communicare, come anche nella "casa Splinder"
detto la mia :-)
un caro saluto
e buon mercoledi!
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#45    17 Dicembre 2008 - 19:41
 

Ciao Ceci
in effetti ho incontrato un po' di storie di "pentiti" come te.
Penso che per molti dopo un grande interesse iniziale segua un po' di "disaffezione".

Fra qualche tempo sapremo se si è trattato solo della ennesima moda passeggera...

a presto :-)
______________


Ciao Qualquna
è un mezzo, infatti, come si diceva prima.
Da cui a volte ci si lascia prendere un po'.
Il problema nasce sempre quando i mezzi si tramutano in "fini"

A presto :-)
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#46    18 Aprile 2009 - 23:57
 
sto spulciando compulsivamente questo blog, scoperto da pochi giorni. ritrovo molte cose che conosco e diversi nuovi spunti.

come dice un mio amico "soddisfa la voglia della gente di andare in televisione".
e mi ha ricordato un pensiero fatto da ragazzino mentre leggevo 1984: la visione di certi programmi televisivi nel libro è imposta, ora ce li guardiamo nostra sponte..ora siamo ad una fase ancora più avanzata, la televisione siamo noi stessi..un cortocircuito!

bertoldo
utente anonimo

#47    19 Aprile 2009 - 01:41
 

ciao Bertoldo
un vero cortocircuito, ed è difficile prevedere l'evoluzione di tutto questo.

A presto
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#48    01 Luglio 2009 - 12:46
 
mi era sfuggito questo tuo articolo....
ho sempre declinato l'invito ad iscrivermi a facebook dicendo "non ho il pc", "preferisco parlare faccia a faccia con le persone", "si ma solo se me la dai"...ma adesso mi hai fatto pensare a 1984....interessante....posso trovare qualche nuova scusa....ciao


er machete
utente anonimo

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