Benvenuti.
Qui si parla di miti, simboli, storia e metastoria, mondi vecchi e mondi nuovi, e di cospirazioni che attraversano i secoli.
Qui si scruta l'abisso, e non si abbandona mai la fiaccola.
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Immagine intestazione: elaborazione grafica sul tema di F.Angel IV by Luis Royo.
Questo blog non è una testata. Ovviamente.
Questo blog è contro le cospirazioni.
Dio benedica il vostro sentiero
e che gli Angeli del cielo siano sempre al vostro fianco.
Santa Sofia
May the road rise to meet you.
May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face.
And rains fall soft upon your fields.
And until we meet again,
May God hold you in the hollow of His hand.
Esisteva un tacchino in un allevamento al quale veniva portato il cibo sempre alle 9 di mattina.
Il tacchino osservava dunque che qualsiasi giorno della settimana, che vi fosse stato il sole o il cattivo tempo, il cibo gli veniva portato sempre alla stessa ora.
Da queste osservazioni ripetute e identiche in qualsiasi condizione meteorologica e che erano comuni per tutti i giorni della settimana, il tacchino applicò il metodo induttivo quando formulò la teoria seguente: "mi danno il cibo sempre alle 9 di mattina".
Tuttavia, alla vigilia di Natale, il tacchino constatò a sue spese il venire meno di questa regola: il tacchino venne ucciso e servito a tavola.
Karl Popper
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Il tacchino cospirazionista
Esisteva in un allevamento un tacchino particolarmente inquieto.
Ogni giorno gli veniva puntualmente portato il cibo, ma nello sguardo del fattore non vedeva alcuna simpatia.
Osservava che la stessa persona che gli forniva nutrimento maneggiava spesso strumenti taglienti, ed una volta lo vide addirittura servirsene ai danni di una povera gallina nel recinto accanto al suo.
L’intera faccenda lo rendeva sospettoso, così ne parlò con i suoi compagni.
- Amici, qua c’è qualcosa che non va bene.
E’ vero, abbiamo ogni giorno cibo a sufficienza, nessuno ci maltratta, ma sento che c’è qualcosa dietro.
Ieri ho visto una gallina venire uccisa dal fattore, forse potrebbe capitare anche a noi un giorno.
- Sei sempre il solito paranoico.
Siamo qua da anni, non abbiamo mai patito la fame, il buon fattore ci ha persino costruito una tettoia per ripararci dalla pioggia; e possiamo anche distrarci con le belle tacchinelle che ci fanno compagnia.
Sei proprio un ingrato, dovresti essere riconoscente per tutto quello che ti viene dato.
La verità è che stiamo bene, e da quando mi ricordo è sempre stato così.
Venne la vigilia di Natale, e per il pranzo festivo il fattore scelse il tacchino inquieto.
- Non se ne stava mai buono e mi rendeva nervosi anche gli altri tacchini.