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Santa Sofia
May the road rise to meet you.
May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face.
And rains fall soft upon your fields.
And until we meet again,
May God hold you in the hollow of His hand.
la deviazione moderna […] deve necessariamente corrispondere a un "piano" ben congegnato, e cosciente per lo meno in coloro che dirigono tale "guerra occulta"
René Guénon
A commento del precedente articolo, Psicopatici e potere, Jorge Perro esprime la seguente considerazione:
perchè la parte restante di popolazione, risparmiata dalla sociopatia, incarna tanto spesso il difetto ad essa più utile: la stupidità?
Dividere il mondo in potenti-sociopatici e oppressi-vittime è assai ingenuo: si nota piuttosto come coloro che han mandato al potere i primi non ne siano affatto diversi negli intenti e nelle pratiche, cioè il desiderio di vivere a discapito altrui, ma solo nelle capacità realizzative.
Approfitto nel rispondere a tale appunto per aggiungere qualche ulteriore considerazione al discorso precedentemente iniziato.
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Analizzando la struttura gerarchica della forma del potere, si può osservare che attorno ai sociopatici-psicopatici veri propri, che occupano le stanze decisionali, si ritrova il gruppo dei profittatori-esecutori.
Non psicopatici, ma con poche remore morali, e caratterialmente deboli.
Persone che sanno brillare solo di luce riflessa, abili nell’individuare le personalità influenti e farsi loro ubbidienti servitori.
Loro compito è quello di esporsi per conto dei veri potenti, “metterci la faccia” ed in cambio ricevere ricchezza e privilegi.
Queste due categorie formano, a grandi linee, la struttura mente-braccio di ogni forma di governo.
Al di sotto, vi sono poi i governati, le "persone comuni", la grande maggioranza, che hanno come obiettivo nella vita quello di sopravvivere degnamente, con meno preoccupazioni possibili.
Caratteristica principale della grande massa della popolazione, più che la “stupidità” è il conformismo.
L’uomo “comune” è, prima di ogni altra cosa, conformista, attributo che non ha in sé valenza necessariamente negativa.
In una società di virtuosi, per essere accettato egli si comporterebbe, nel limite delle sue possibilità, in modo virtuoso.
Al contrario, in periodi in cui l'elite è composta da criminali, questo “uomo comune” nel suo piccolo ne assimila i comportamenti: ciò che è giusto e ciò che è sbagliato per la "massa" si deduce in primis dall'esempio che danno i vertici.
La storia ci conferma che i parametri morali variano di molto nel corso dei secoli, e si differenziano anche nelle diverse culture.
Sapere in qualche modo direzionare questi parametri, significa poter definire anche i valori etici della popolazione.
E tentare questa operazione è proprio lo scopo di ogni elite che aspiri al potere.
Si è visto ad esempio, senza andare lontano, come a seguito dell’unità d’Italia la Massoneria abbia avuto come primo obbiettivo quello di prendere controllo dell’ istruzione, riuscendoci egregiamente, con i risultati che oggi possiamo osservare.
L’influenza che le elite possono avere nello creare l’etat d’espirit, e il modo per raggiungere tale risultato, è una scienza oggetto di studio all’interno della elite stessa, una scienza ovviamente difficilmente avvicinabile da chi di quella elite non fa parte.
Indagare i fondamenti su cui quella scienza si basa è attività di primaria importanza, per chi volesse tentare di sottrarsi all’indottrinamento a cui inesorabilmente si è stati sottoposti.