Osservando ciò che è velato.
Antigone dinnanzi al tiranno Creonte
E' una domanda banale, eppure, il ritenere che sia normale che qualcuno ci tocchi, ci schedi, ci cataloghi, è indice del fatto che la mentalità da schiavo, per mezzo dell'indottrinamento a cui siamo sottoposti, ha fatto breccia in noi.
Penso che tale questione sia importante.
Viviamo sotto un incantesimo, in cui una entità chiamata “stato” creata ad arte dai pochi per tenere a bada i molti si arroga il diritto di disporre di noi, decidendo quali siano i diritti e i doveri che ci sono concessi.
E qui sta il grande inganno.
I nostri diritti, i nostri doveri, non sono tali perchè così sta scritto su di un pezzo di carta.
Non è quel pezzo di carta che ci rende “uomini”.
Noi uomini nasciamo, liberi, a prescindere da sacre costituzioni e trattati solenni.
Siamo liberi per natura, a priori, e la nostra nascita porta con sé i nostri diritti e i nostri obblighi.
Per dirla con l'amata Antigone:
«Neppure pensavo i tuoi decreti avere tanta forza che tu uomo potessi calpestare le leggi degli dèi, quelle leggi non scritte e indistruttibili.
Non soltanto da oggi né da ieri, ma da sempre esse vivono, da sempre: nessuno sa da quando sono apparse».
Ma se con queste considerazioni si può essere più o meno d'accordo, rimane un'altra questione, indiscutibile, che dovrebbe mettere in guardia su operazioni di questo tipo.
Qualunque sia il nostro pensiero sull'importanza dello “stato”, è evidente che nei nostri tempi questa entità è gestita dagli elementi peggiori della società.
Arrivisti, persone senza scrupoli, cultori del compromesso pronti a vendere la propria dignità al miglior offerente.
Difficilmente questa realtà può essere negata: i peggiori elementi della società per una serie di motivi riescono ad assumere le postazioni di controllo.
Sperare quindi che questi individui possano agire per il bene della popolazione che tengono in smacco, è convincimento, prima che ingenuo, assai pericoloso.
La scienza del governare è l'arte con cui i pochi controllano i molti.
Ovviamente questa operazione viene propagandata come fosse un servizio reso al cittadino, ed ogni norma coercitiva viene descritta come messa in opera per il bene del controllato.
Non potrebbe essere altrimenti.
La prima fase del risveglio consiste nel rendersi conto che chi governa innanzitutto protegge se stesso e i suoi privilegi dalla massa dei suoi sudditi, sullo sfruttamento dei quali fonda la sua egemonia,
Compreso questo, il resto risulterà più chiaro.
