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Santa Sofia
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May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face.
And rains fall soft upon your fields.
And until we meet again,
May God hold you in the hollow of His hand.
DUBLINO (Reuters) - Gli elettori irlandesi hanno respinto il trattato Ue di Lisbona. Lo ha detto il ministro della Giustizia Dermot Ahern oggi.
"Sembra che sarà un voto per il 'no'", ha detto in diretta alla tv. "Alla fine, per una miriade di ragioni, la gente ha deciso".
Senza suscitare un eccessivo clamore mediatico da qualche mese si sono messi in moto i meccanismi per perfezionare un ulteriore tassello verso quello che viene chiamato dai suoi fautori il Nuovo Ordine Mondiale.
La nuova entità orwelliana che risponde al nome di Unione Europea sta infatti proseguendo nel percorso del consolidamento della sua struttura, indifferente al parere “popolare” e a qualsiasi, seppur illusoria, parvenza di “democraticità”.
I burocrati di Bruxelles manovrati dalle lobby e dai poteri finanziari internazionali assumono ogni giorno più autorità, deliberano e legiferano su ogni aspetto del nostro vivere quotidiano, dalla curvatura del cetriolo alla quantità di latte che le nostre mucche possono “produrre”.
Per mezzo dell'associazione a delinquere nota come Banca Centrale Europea si decidono il grado di miseria che ci è concesso di raggiungere, mentre si generano giorno e notte dalle magiche stampanti banconote create dal nulla (l'arcana origine della misteriosa inflazione) e si aggiusta il costo del denaro di quei pochi punti che servono per aggravare di 100 o 200 euro la rata del mutuo che le famiglie pagano mensilmente.
Una dittatura nemmeno tanto dolce, ormai, che tenta da tempo di darsi delle “regole” solenni e cartacee, una sorta di costituzione a cui ogni europeo dovrà rendere omaggio, senza che ovviamente abbia la minima possibilità di dire la sua a proposito.
Dopo che la precedente Costituzione era stata clamorosamente rispedita al mittente dai referendum popolari di Francia e Olanda, i burocrati bruxelliani ci hanno riprovato con una nuova carta, il “Trattato di Lisbona”.
Praticamente una copia della costituzione già rifiutata dai cittadini, con qualche interessante aggiunta: questo trattato di Lisbona, tra le altre cose, aumenta i poteri della Banca Centrale Europea e introduce, en passant, la pena di morte, per reati quali la “sovversione” e la “insurrezione”.
Come dire, i burocrati mettono le mani avanti.
Questa volta, gli illuminati padri della Nuova Europa si sono ben guardati dal chiedere nuovamente il parere dei popoli interessati.
In fondo si trattava solo di dare il nostro assenso di cittadini alle regole a cui dovremmo sottostare nella nostra nuova patria.
Sicuramente esistono persone istruite che sanno molto meglio di noi cosa sia giusto e cosa sbagliato, per noi.
Così i vari parlamenti europei, quasi di nascosto, di notte come i ladri hanno uno ad uno ratificato il Trattato, cedendo così la propria sovranità nazionale, qualsiasi cosa questo ormai significhi, nelle mani degli illuminati mondialisti.
Tutti i paesi tranne uno, l'orgogliosa Irlanda che ha indotto un referendum popolare tra i suoi cittadini.
Ed effettivamente bastava il no di un solo membro dell'unione, affinché il Trattato non venisse attuato.
Ieri gli irlandesi si sono espressi per mezzo del referendum, ed oggi è risultata chiara la vittoria del no.
Uno smacco in faccia ai burocrati, un sussulto d'orgoglio del singolo cittadino di fronte ai piani della elite mondialista.
Forse non servirà a molto, probabilmente sarà pronta a breve una ulteriore “costituzione”, sempre identica a quelle bocciate, e questa volta non sarà previsto nessun referendum.
Ma poco importa, oggi.
Oggi è un giorno in cui la corsa verso la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale ha subito un arresto.
Per oggi si possono alzare le pinte di Guinness a rendere onore al cielo d'Irlanda.