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And until we meet again,
May God hold you
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lunedì, 19 maggio 2008

Dal Materialismo al Neospiritualismo


di M.V. Dharmamenta


Verso la fine dell’ottocento, esauritosi il positivismo filosofico, fase estrema dello scientismo materialista, l’azione antitradizionale subisce apparentemente un cambiamento radicale con l’affermarsi e il dilagare delle filosofie irrazionaliste.
Tali filosofie coincisero, e non solo cronologicamente, con l’affermarsi dei movimenti neo-spiritualisti e con nuovi, disastrosi rivolgimenti sociali.
Il motivo di tali mutamenti è indicato da René Guénon, che individuò nell’azione antitradizionale due fasi distinte:

Dobbiamo fare la distinzione fra due tendenze che si esprimono mediante termini apparentemente antinomici: da un lato, la tendenza verso quella che abbiamo chiamato la “solidificazione” del mondo, dall’altro la tendenza verso la “dissoluzione” … Già ora è d’altronde possibile constatare che la seconda delle due tendenze comincia a diventare predominante; infatti, innanzitutto, il materialismo vero e proprio, che corrisponde ovviamente alla solidificazione nella sua forma più grossolana, ha ormai perduto molto terreno … Vi è, nella riduzione graduale di tutte le cose alla quantità, un punto a partire dal quale tale riduzione non tende più alla solidificazione. (1)

 

Il materialismo e i suoi corollari non furono insomma che la preparazione del terreno all’opera di dissoluzione vera e propria; scacciata e derisa ogni forma di spiritualità autentica, dimenticate le fondamenta dottrinali che da essa emanano e che sono alla base della religione, l’Occidente, ormai ignaro e impreparato, era pronto ad accogliere ogni sua caricatura, in chiave esotica, spiritica, occultista, di religione psichica, di umanitarismo laico, di “liberazione” psicoterapica.

Certamente il materialismo vi ha avuto la sua parte, ma a questo punto la negazione pura e semplice che esso rappresenta è diventata insufficiente; essa è servita efficacemente ad impedire all’uomo l’accesso alle possibilità d’ordine superiore, ma non sarebbe in grado di scatenare le forze inferiori che sole possono portare al suo acme l’opera di disordine e di dissoluzione. (2)

Il disordine di cui parla Guénon è ovviamente la negazione del Dharma ; si tratta ora di focalizzare la nostra attenzione su queste “forze inferiori” alle quali sarebbe affidata l’opera di dissoluzione in un mondo che ha ormai perduto ogni conoscenza di carattere tradizionale del dominio psichico o sottile e che è facile preda, per la sua curiosità infantile, delle influenze inferiori presenti in tale dominio.
Il risultato più deleterio di questa fase dell’azione antitradizionale è la sostituzione, nella mentalità comune, dello “spirituale” con lo “psichico”, dell’universale con l’individuale.

______

1) Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi – pag. 161, 162.
2) Idem – pag. 165.
_____

M.V. Dharmamenta, “Lo Yoga e il neo-spiritualismo moderno”

materializzato da Santaruina alle ore 12:24 | link | commenti (29)
trattasi di: esoterismo, guénon

Commenti
#1    19 Maggio 2008 - 12:29
 

Articolo inizialmente pubblicato nel novembre del 2006.
Lo ripropongo a distanza di un anno e mezzo perchè ritengo che nella sua sintesi è probabilmente lo scritto più "prezioso" comparso in questo blog
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#2    19 Maggio 2008 - 13:15
 
Caro Carlo,
anche oggi ti tocca sciropparti qualche verso, che spero in tema col tuo post [hoc, ergo
propter hoc].
_______________

Volatilizzare il fisso e fissare il volatile
era l’imperativo alchemico dei bei tempi
in cui non c’era bisogno di dirsi
materialisti,
perché la materia era materiale, carnosa
e, a morderla, sprizzava succulenze di femmina
e di peccato integrale, d’anima e di corpo.
Questa nostra età dell’oro, invece, si considera
materialista
come il santo si crede peccatore.
Ci stiamo rarefacendo, smaterializzando
in una nebulosa di ipotesi, astrattezze,
chimere, sogni ad occhi aperti e veglie
ad occhi chiusi.


Quando era il sole a girare e la terra,
immobile, immutabile,
si limitava ad alternare i quattro tailleur
del suo ristretto guardaroba, ristretti, certo,
eravamo anche noi.
Da quando è la terra, invece, a girare,
ci siamo allargati, forse allungati,
comunque diluiti.
Più siamo, meno siamo. Eccoci qua,
labili, inconsistenti, inaffidabili,
evasivi, sfuggenti, bugiardi (non per calcolo,
ma per pura e semplice irresponsabilità),
smemorati, distratti,
cangianti come i vestiti di plastica
del nostro guardaroba.
_______________

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#3    19 Maggio 2008 - 16:15
 
Prima ancora di leggere il tuo commento, Santa, ho pensato la stessa cosa ! "Accidenti, in queste righe si focalizza davvero Il Progetto (dell'UomoIniquo)..."
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#4    19 Maggio 2008 - 18:07
 
.... Salva Santa. Post eccellente. Assistiamo quindi ad una specie di "solve et coagula" al contrario e su scala intergenerazionale.....

Be blessed. ;-)
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#5    19 Maggio 2008 - 20:23
 

Asno, notevole, davvero...
grazie.

Messier, quel progetto qui spiegato da Dharmamenta in maniera diretta e sintetica.

Ciao Spennacchiotto: solve et coagula, et solve...

a presto
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#6    20 Maggio 2008 - 00:19
 
Caspita: mi hanno anticipato. Solve et coagula, dissoluzione e calcificazione. L'opera al nero. Il destino, non si può fare a meno di ammetterlo, risulta circolare (o così mi sembra di vederlo)
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#7    20 Maggio 2008 - 01:17
 
post densissimo... su cui devo molto riflettere. Grazie
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#8    20 Maggio 2008 - 12:16
 

Ciao Jester
circolare come un serpente che si morde la coda, per usare una immagine che si ripresenta spesso in queste pagine :-)

Airel, a presto..

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#9    20 Maggio 2008 - 12:28
 
A proposito, Carlo, ottimo quel link.
Vi ho trovato due brani di Evola, che ogni tanto critica Guénon
"Ebbene, se è appunto nella sua accezione più alta, metafisica, che la si assume, già a priori si deve pensare che l’iniziazione in una epoca come l’attuale, in un ambiente come quello in cui viviamo e data anche la conformazione interiore generale degli individui (che ormai risente fatalmente di una eredità collettiva già secolare assolutamente sfavorevole), si presenta come una eventualità più che ipotetica, e chi oggi prospetta le cose in modo diverso, quegli o non capisce di che si tratta, oppure inganna se stesso e gli altri. Ciò che bisogna negare nel modo più reciso è la trasposizione in questo campo della veduta individualistica e democratica del self-made man, cioè l’idea che ognuno che lo voglia possa divenire un “iniziatoâ€, e possa anzi divenirlo da sé, con le sue sole forze, ricorrendo a “esercizi†e pratiche di vario genere. Questa è una illusione, la verità essendo che con le sole forze dell’individuo umano non si saprebbe andar di là dall’individuo umano, che qualsiasi risultato positivo in tale campo è condizionato dalla presenza e dall’azione di un potere reale d’ordine diverso, non individuabile. E noi possiamo dichiarare categoricamente che a questo riguardo i casi possibili si riducono a tre soltanto.
[...] Il Guénon non ha visto la situazione in termini così pessimistici a causa di due equivoci. Il primo deriva [...] dall’introdurre il concetto di una “iniziazione virtuale†che può aver luogo senza alcun effetto percepibile per la coscienza, restando concretamente così inoperante quanto – per prendere anche qui un parallelo dal mondo della religione cattolica – lo è nella quasi totalità dei casi la qualità sovrannaturale di “figlio di Dio†che il rito del battesimo indurrebbe perfino in un neonato deficiente. Il secondo equivoco del Guénon deriva dal supporre che la trasmissione dell’anzidetta forza sia reale anche nel caso di organizzazioni che ebbero già un autentico carattere iniziatici, ma che da tempo sono entrate in una fase di estrema degenerescenza, tanto da esservi ragione di supporre che da esse il potere spirituale che originariamente ne costituiva il centro si sia ritirato, non lasciando, dietro la facciata, che una specie di cadavere psichico".
È un passo che mi fa pensare sia a qualche discussione avuta con Ika, sia all'ultimo commento di Umar presso Petrus. Che ne dici?
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#10    20 Maggio 2008 - 13:01
 
Santa,

che bel post: sintesi qualitativa esemplare. Leggiamo, meditiamo, impariamo.
Aggiungiamo la ciliegina sulla torta: guerra occulta e Pace trascendente, uno dei temi cari ad un profondo conoscitore ed estimatore dell'opera di Guénon, il nostro Silvano Panunzio.
Ottimo l'ultimo commento di Asno. In generale le religioni, a nostro modestissimo parere, andrebbero comprese a partire dalle loro fonti. Autori moderni,cosiddetti "tradizionali", forniscono semplicemente un supporto per il reinserimento nel solco della Tradizione. Inserimento che noi sappiamo essere flglio di una elezione chiara e netta.
Una splendida preghiera che si recita spesso durante i Vespri, ricorda come noi siamo stati scelti in Cristo prima ancora della Creazione del mondo. Mistero grande: l' unicità della nostra anima. Dio non si ripete, mai.

Un caro saluto ottimo Santa,

Petrus
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#11    20 Maggio 2008 - 13:56
 
Le forze antitradizionali hanno saldamente in mano il potere politico e una delle loro strategie è "offrire" all'umanità due false alternative : o laicismo agnostico che rifiuta la dimensione sacra o pseudospiritualità sincretista ,animata da falsi maestri e da sette e concezioni prive di grazia divina e disconnesse da un autentico collegamento a una catena spirituale antica.Esiste inoltre il fenomeno ridicolo ed individualista della "religione fai da te".Da notare che in tutto questo pantano anche il fondamentalismo o il letteralismo religioso non sono certo una soluzione degna di rispetto.Quindi :agnosticismo laico-neospiritualismo ciarlatanesco-fondamentalismo bigotto.Tre false concezioni del sacro. Roberto Minichini
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#12    20 Maggio 2008 - 14:32
 

Caro Asno, in particolar modo per quanto riguarda la seconda parte dell'intervento di Evola che riporti, devo ammettere che mi trovo in piena sintonia con quanto vi è sostenuto.
Facendo nomi, dicendo "massoneria", ad esempio, penso che si abbia sotto gli occhi quel che Evola descrive.
E penso anche che qui come mai torna utile il precetto "li riconoscerete dai loro frutti".
Soffermandosi infatti sulle "opere" della libera muratoria moderna, e sul etat d'espirit che ha contribuito ad alimentare, pare che la strada che ha da qualche secolo scelto risulti chiara.
Potrebbe essere anche un limite personale, ma davvero risulta difficile comprendere come all'interno di una siffatta organizzazione possa essere ancora possibile ricevere una iniziazione regolare.
Sempre premesso che da estranei a qualsiasi iniziazione si possa solamente "speculare", su tali questioni.

Per quanto riguarda la questione del battesimo, sto seguendo il dibattito da Frater Petrus, e farebbe anche a me piacere poter leggere una risposta di Padre Scomparin sulle riflessioni sollevate da Umar.

Resta il fatto che di per sè il concetto di "iniziazione universale", donata a tutti senza distinguo è un piccolo/grande paradosso.
Nondimeno, nulla è impossibile a Dio ed alla sua volontà, nemmeno conciliare ciò che pare inconciliabile.

Grazie a te, Petrus, interessanti le tue aggiunte.
Devo approfondire l'opera di Silvano Panunzio, una lacuna da colmare :-)

Ciao Roberto
i fenomeni che descrivi sono tutti interconnessi tra loro, e tutti originano con l'eclissi della tradizione autentica.
Da lì in poi, il dilagare di tutto questo ebbe strada libera.

A presto


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#13    20 Maggio 2008 - 15:50
 
Sicuramente si va verso la dissoluzione definitiva, secondo me è quasi impossibile recuperare ormai.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Profondoceano

#14    20 Maggio 2008 - 19:23
 
In riferimento all'ultimo post di Asno vorrei dire che mi pare che l'equivoco di cui parla Evola sia inesistente, considerando i principi espressi da Guénon nei suoi scritti.Per G. l'influenza spirituale dovuta all'iniziazione o su un altro piano ai sacramenti è ben concreta e indipendente dalle qualità personali di chi la amministra che deve però appartenere ad una catena iniziatica ininterrotta. Nell'ottica Guénoniana la Massoneria può fornire una reale ( per quanto virtuale ) "influenza spirituale" nonostante l'inconsapevolezza di ciò degli stessi massoni attuali.
Similmente l'influsso spirituale ( brutte queste espressioni, ma al momento non me ne vengono di migliori) impartito dal prete, anche il più indegno, nell'amministrare i sacramenti è reale e concreto, purchè sia inserito in una legittima catena apostolica.
Per quanto mi riguarda la moderna (dal 1717 per lo meno) libera muratoria è " cavalcata" e deviata da forze per niente edificanti ( certo non mirano ad edificare la civitas Dei ).
Scusate le precisazioni che a voi , vecchi volponi conoscitori del Guénon parranno pleonastiche.
Saluti
Max
utente anonimo

#15    20 Maggio 2008 - 21:20
 

ciao profondoceano.
Non si torna mai indietro, e questo occorre sempre tenerlo a mente.
Però il prossimo "stadio" sarà decisamente interessante da vedere.

Max, considerazioni corrette.
l'influenza spirituale dovuta all'iniziazione o su un altro piano ai sacramenti è ben concreta e indipendente dalle qualità personali di chi la amministra che deve però appartenere ad una catena iniziatica ininterrotta.

Però, e qui esprimo una mia idea, occorre che la catrena iniziatica sia inserita all'interno di una organizzazione che abbia un certo obiettivo, una direzione.
magari i suoi membri non ne saranno degni, ma la direzione rimane comunque immutata.
La direzione della massoneria moderna, dove porta?

Blessed be
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#16    20 Maggio 2008 - 22:15
 
Il senso della Religione é soprattutto la collettività, la umma, l'individuo nella comunità, il molteplice nell'Unione.Nella sincerità della fede è sempre e soltanto Dio che agisce e questo é quello che i Santi ci hanno insegnato.Non siamo noi che agiamo, ma é Lui attraverso di noi. Esiste un' ispirazione divina continuamente in atto, e Iddio la da a chi vuole, e che bisogna meritare. Cioé c'é uno sforzo, un impegno individuale necessario per raggiungere la liberazione, e questo sforzo é il sangue di Cristo sigillo dell'amore. Ma se non facciamo nulla o facciamo le cose sbagliate, annulliamo tutte le iniziazioni ricevute, cioé le restringiamo, diventano piccolissime, soltanto virtuali.Essere figli di un Re non basta, biogna anche saper diventare Re . Noi siamo stati scelti in Cristo perché siamo stati scelti in Mohammed (Gesù apice della Santità, Mohammed, apice della Profezia) e l'Ultimo giorno, l'Ultima ora, l'Ultimo istante sarà Mohammed che reciterà l'ultima preghiera dell'era umana, con parole che sono ancora nel mistero dell'eternità ed appartengono alla Luce iniziale di Dio, da cui tutto sgorga e nella quale sono avvolti i suoi rappresentanti sulla terra e della quale Gesù e Mohammed sono il movente. ciao! jam
utente anonimo

#17    20 Maggio 2008 - 22:26
 
rimango a bocca aperta (---) scritto molto complicato per me!
ho un mio credo che affonda nella religione cattolica, vivo il disagio di non credere alla chiesa, mi riconosco i limiti imposti dalla mia condizione di Essere Umano ignorante.
ma sento che opus dei e massoni sono vicini e osservano
dimmi Santaruina devo temerli?
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#18    20 Maggio 2008 - 22:35
 
per non parlare del parafango della graziella che ho distrutto per impare ad impennare come i miei cugini :)
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#19    20 Maggio 2008 - 23:06
 

jam:
Essere figli di un Re non basta, bisogna anche saper diventare Re
infatti.
secondo l'esicasmo orientale, anche l'anima va nutrita e costruita giorno dopo giorno. :-)

Arcangelica, penso che non occorra temere.
Stare vigili, ma non temere.
Opus dei e massoneria, sono entità diverse.
Sull'opus dei non ho elementi per esprimermi, conosco poco.
Da orientale trovo la sua ideologia di fondo lontana dalla mia, ma oltre non saprei.
Per quanto riguarda la massoneria, più che temere, io direi "diffidare".
Per adesso.
E' solo un mio parere personale, ovviamente.
A presto :-)

Lala, :-)
si vede che siamo della stessa generazione...

Blessed be
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#20    21 Maggio 2008 - 09:05
 
Grazie, i tuoi consigli per me sono preziosi!
per la vigilanza mi affido alle forze celesti, che sanno sempre come intervenire.
per colmare la mia ignoranza seguirò con più attenzione, ti trovo molto preparato.
un abbraccio Santaruina, buona giornata con ogni bene. smak :-)
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#21    21 Maggio 2008 - 11:55
 
... interessante.
Un saluto
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#22    21 Maggio 2008 - 13:53
 

Ciao Arcangelica, grazie a te :-)

Un saluto anche a te, Isher.

Blessed be
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#23    21 Maggio 2008 - 16:10
 
La cosa assurda è che Evola avvallò invece il progetto di rinascita pagana.
A suo tempo nella mia difesa d'ufficio della Massoneria tradizionale (i cui frutti visibili sono ad esempio gli studi di Denis Roman, o quelli pubblicati nella Rivista La lettera G, ed è precisamente questo quello che ho tentato di difendere) dissi che forse si trattava di un accanimento terapeutico, poiché non mi sfugge l'estremo degrado che investe i suoi alti gradi (o forse essa è davvero "l'arca dei simboli" della tradizione occidentale di cui parla Roman) ma quella di Evola (new age malgré soi) assomiglia di più al tentativo di rianimazione di un cadavere...
dalla deviazione alla sovversione c'è sempre un salto di qualità, una rottora definitiva con la tradizione vivente,
saluti a tutti
Ika
utente anonimo

#24    21 Maggio 2008 - 22:50
 

ciao Ika
concordo su quanto dici su Evola.
Con il suo operato dimostrò in certe occasioni di essere in contraddizione con gli studi teorici di cui si faceva divulgatore.

L'idea di far "rivivere" antiche tradizioni è considerata del tutto velleitaria, infatti, dal pensiero Tradizionale.

Nel complesso comunque non ho di Evola una cattiva idea, fece i suoi studi e scrisse opere di un certo interesse.

A presto Ika :-)
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#25    03 Novembre 2008 - 12:12
 
Vanno diffondendosi, caro Carlo, tentativi da parte di ex-evoliani di far rivivere l'esoterismo cristiano artificialmente,

alla fine Schuon sembra aver fatto breccia tra chi cerca una via facile, apparentemente sicura (l'idea di fondo è che il battesimo cristiano sia già un'iniziazione). Ma la questione, lo riconosco, è complessa, tuttavia per chi crede che Guénon fosse più di un semplice pensatore, esistono tutti i chiarimenti per orientarsi in simili vicende.
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#26    03 Novembre 2008 - 16:39
 

Ciao Ika
sono operazioni che hanno poco senso, ed anche pericolose.
E come si diceva prima, in netta contraddizione rispetto agli Insegnamenti tradizionali che queste persone dicono di voler "seguire".

A presto
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#27    03 Novembre 2008 - 17:05
 
E' proprio perché ci sono simili inganni in atto che penso sia errato ridurre la tradizione alla sola religione. Perché questo crea i presupposti per ulteriori confusioni. Un'altra fattispecie di inganno nel cattolicesimo (bisogna dare atto a Benedetto di essersi sempre battuto contro costoro e riconoscere che quella del cattolicesimo è per certi versi una galassia sempre più difficile da definire) sono le meditazioni post Junghiane, quando la psicologia prende il posto dell'esoterismo per reggere alla concorrenza orientale e new-age...e che dire dello psicologo obbligatorio per chi vuol'essere ordinato?, mah... speriamo il meglio attendendo il peggio, Ciao
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#28    11 Maggio 2009 - 14:21
 
Non sono molto daccordo che Guenon (che penso possa essere stato manipolato dall'elite nel suo studio teosofico) abbia ragione quando dice che nel mondo la tendenza è verso la dissoluzione.

Penso che entrambe le cose vadano di pari passo: più una parte si solidifica, più l'altra si dissolve; Ogni concetto esiste solo in virtù del suo opposto e quindi aumentando uno dei due aumenta per forza anche l'altro.

Quello che si stà perdendo di vista è ciò che ci è necessario, cioè la "via di mezzo".

Fender207 di LC
http://riprendersilaliberta.blogspot.com
http://blogs.myspace.com/defender2222
utente anonimo

#29    11 Maggio 2009 - 15:00
 

Guénon riprende le conoscenze tradizionali e le riporta.
Secondo la sua analisi la solidificazione è un processo che precede la dissoluzione, e questo è coerente anche con il ciclo della materia e di tutti gli esseri viventi.

Lo stesso processo alchemico riproduce tale ciclo.

A presto
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