Osservando ciò che è velato.
1- “Io credo al sistema democratico” (perché è il migliore, perché è il meno peggio, perché è l’unico che abbiamo, perché comunque decido io, perché sta a noi farlo funzionare meglio e così via)
2- “Il sistema democratico è una farsa ben congeniata per fare credere al popolo di decidere per la propria sorte”.
Io penso che il sistema democratico sia un sottile e perfido marchingegno messo in piedi da chi comanda davvero (e che noi non potremmo mai ne scegliere ne tanto meno “influenzare”).
Le vere decisioni si prendono in luoghi lontani dal palcoscenico democratico, e i nostri “eletti” contano come il due di briscola.
Il sistema democratico è una farsa ben congeniata, perché il popolo, convinto di decidere, nell’illusione di poter cambiare la sua sorte, accetta la propria servitù e si limita a sperare nel cambiamento che il proprio “voto” potrebbe portare.
Le dittature rischiano di essere travolte da rivolte popolari, mentre le democrazie hanno brillantemente scongiurato questa eventualità, essendo il popolo convinto di aver deciso per la sua sorte.
Da questo punto di vista il sistema democratico è estremamente più funzionale per le elite di potere rispetto alle dittature, e questo spiega anche il motivo per cui nel XX secolo i veri detentori del potere - i soliti noti: grandi banchieri, massonerie varie e plasmatori dell’uomo nuovo - hanno deciso di puntare su questi “sistemi democratici”.
Io credo che quello che vediamo oggi non sia una “degenerazione” del sistema democratico, dove siamo chiamati a scegliere tra un ex piduista (si può dire?) e il braccio destro dello squalo finanziario Soros, che già in passato ha dimostrato di essere molto bravo ad arraffare la ricchezza del popolo italiano per regalarla agli amici banchieri.
Questa non è la degenerazione del sistema democratico, questo è il sistema democratico che funziona perfettamente per come era stato concepito dalle elite che detengono il potere.
Ed è per questo che resto convinto che tirarsi fuori da questo inganno sia l’azione più coerente che si possa compiere.
