Osservando ciò che è velato.
Cospirazionista è chi la cospirazione la fa.
Era il 2003, e all’epoca i aggiravo di biblioteca in biblioteca alla ricerca di testi interessanti, libri che potessero insegnare qualcosa.
Mi ero reso conto da qualche tempo che vi erano molte cose da sapere, degne di essere apprese.
Finché un giorno mi capitò tra le mani un piccolo libretto, Politica Occulta.
L’autore era Marco Dolcetta, ex giornalista del Corriere della Sera, come appresi dalla quarta di copertina.
Il libro parlava di gruppi di potere che lavorano all’ombra, raccontava le storie di famiglie dalla grande influenza, il tutto ben documentato.
Mi incuriosì molto, ma fu una singola parola, per un qualche motivo particolare, ad attrarre la mia attenzione; si leggeva ad un certo punto la seguente considerazione: “... il professor Romano Prodi, già membro della Trilaterale...”
Che cavolo era la Trilaterale?
La mia ignoranza a tale proposito mi toccò nell’orgoglio; mi informavo regolarmente leggendo diversi quotidiani, avevo letto decine e decine di saggi politici, ero convinto di “essermi fatto una cultura” sulle questioni politiche, e non sapevo cosa fosse la Trilaterale.
Così mi armai di Google.
All’epoca con la mia connessione 56 K il mondo della rete per me consisteva nella lettura delle mail e nel controllare periodicamente se per caso gli Héroes del Silencio si fossero rimessi insieme (si sciolsero nel 1995, e ancora adesso di tanto in tanto cerco qualche news, non mi sono del tutto rassegnato).
Comunque, andai su Google e digitai “Trilaterale”.
Il primo articolo della lista all’epoca era uno studio dell’indimenticato Giuseppe Cosco, personaggio molto particolare ma che aveva l’ottima abitudine di segnalare diversi riferimenti per ogni affermazione che riportava.
“Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un pò più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto”.
Così si espresse Nicholas Murray Butler. Giova ricordare chi era questo personaggio.
Il Dr. Nicholas Murray Butler è stato presidente dell’Università di Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore, presidente della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign Relations (CFR) e capo del British Israel.
Da quel momento iniziò la discesa nella caverna, di riferimento in riferimento raccolsi migliaia di articoli che trattavano dei vari gruppi del potere più o meno “occulti”, Bilderberg, CFR, British Israelites, Skull and Bones... l’abisso pareva non avere fine.
Bisognava ovviamente vagliare la veridicità di ogni informazione, e selezionare il materiale davvero meritevole dalla fuffa fantasiosa, che sicuramente non mancava.
La ricerca comunque si dimostrò fruttuosa, la rete mette a disposizione diverso materiale, ed offre anche la possibilità di verificare rapidamente l’affidabilità delle informazioni trovate.
Infine vi fu il naturale approdo su Luogocomune, covo di complottisti incalliti, che all’epoca contava 300 iscritti.
Oggi ne raccoglie più di 6.000, e il lavoro che là si svolge comincia ad avere una certa eco anche nei media ufficiali, a cominciare dalle diverse presenze del boss Massimo Mazzucco nel programma Matrix di Enrico Mentana, nelle puntate dedicate alla madre di tutte le cospirazioni moderne, l’inganno dell’ 11 Settembre.
Quello che ho scoperto in questi anni è che il “complottismo” per come lo si intende generalmente, è fenomeno alquanto raro.
Vi sono invece numerose persone che ad un certo momento della loro vita scoprono, qual novità, che i governi mentono, scoprono che la storia che si insegna a scuola omette alcuni particolari alquanto importanti, che gli eventi spesso si svolgono in modi molto più complessi di come potrebbe apparire ad uno sguardo superficiale.
E’ una questione di ricerca, perché, per quanto possa sembrare strano, documenti e fonti autorevoli che svelano la faccia occulta della storia esistono, sono a disposizione.
Basta cercarli.
Reverendo,
non era mia intenzione mettere in dubbio che la dottrina degli Illuminati e i principi del Giacobinismo non si fossero estesi agli Stati Uniti.
Al contrario nessuno più di me è convinto di questo fatto. L'idea che volevo esporLe era che non credevo che le Logge dei Frammassoni del nostro paese avessero cercato, in quanto associazione, di propagare le dottrine diaboliche dei primi, o i perniciosi princìpi dei secondi, se mai è possibile separarli. Che delle personalità lo abbiano fatto, o che il fondatore, o gli intermediari impiegati per fondare le società democratiche negli Stati Uniti abbiano avuto questo progetto e che abbiano mirato a separare il popolo dal proprio governo è troppo evidente per metterlo in dubbio.
Con ossequio...
George Washington
Questo ad esempio è un frammento di una lettera scritta da George Washington al pastore Snydernel nel 1798.
George Washington parla degli illuminati di Jean Adam Weishaupt, della massoneria, della loro influenza nella costituzione della democrazia americana.
Un buon punto di partenza da cui approfondire la questione, un testo di prima mano scritto da uno dei personaggi più importanti nella storia degli Stati Uniti.
Così, da riferimento a riferimento, con un continuo e paziente lavoro di raccolta, è possibile collezionare diverse tessere di un enorme mosaico, una composizione che con il tempo comincia a prendere forma ed ad assumere un significato.
Questo blog ha l’umile pretesa di essere un piccolo raccoglitore di frammenti, ogni post rappresenta una piccola storia a sé, e tessera dopo tessera, vorrebbe cercare di suggerire la forma del grande disegno che ci circonda, una realtà che è sotto i nostri occhi, e che forse dovremmo di tanto in tanto osservare, per quanto brutta possa apparire.
Senza mai dimenticare il consiglio del vecchio Nietzsche:
Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare un mostro lui stesso.
